mercoledì 11 dicembre 2013

Benedetto XVI: "Il Papa non è un sovrano assoluto, il cui pensare e volere sono legge..." (YouTube)

Grazie al bellissimo lavoro della nostra Gemma riascoltiamo la straordinaria omelia pronunciata da Benedetto XVI il 7 maggio 2005 nella Basilica di San Giovanni in Laterano. In quel giorno egli si insediava sulla Cattedra del Vescovo di Roma. 
Restano scolpite come pietre miliari del Pontificato le seguenti parole: "Il Vescovo di Roma siede sulla sua Cattedra per dare testimonianza di Cristo. Così la Cattedra è il simbolo della potestas docendi, quella potestà di insegnamento che è parte essenziale del mandato di legare e di sciogliere conferito dal Signore a Pietro e, dopo di lui, ai Dodici…Questa potestà di insegnamento spaventa tanti uomini dentro e fuori della Chiesa. 
Si chiedono se essa non minacci la libertà di coscienza, se non sia una presunzione contrapposta alla libertà di pensiero
Non è così. 
Il potere conferito da Cristo a Pietro e ai suoi successori è, in senso assoluto, un mandato per servire. 
La potestà di insegnare, nella Chiesa, comporta un impegno a servizio dell’obbedienza alla fede. 
Il Papa non è un sovrano assoluto, il cui pensare e volere sono legge
Al contrario: il ministero del Papa è garanzia dell’obbedienza verso Cristo e verso la Sua Parola. 
Egli non deve proclamare le proprie idee, bensì vincolare costantemente se stesso e la Chiesa all’obbedienza verso la Parola di Dio, di fronte a tutti i tentativi di adattamento e di annacquamento, come di fronte ad ogni opportunismo".
Il testo integrale dell'omelia si trova a questo link.




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