martedì 27 novembre 2012

20 anni del Catechismo: le tappe della Rivelazione di Dio all'uomo (Radio Vaticana)


20 anni del Catechismo: le tappe della Rivelazione di Dio all'uomo 

L’uomo capirebbe meglio se stesso se ricordasse che Dio all’inizio dei tempi lo ha invitato a stringere un’intima alleanza on Lui. Lo sostiene padre Dariusz Kowalczyk nella quinta puntata della sua rubrica dedicata ai 20 anni della pubblicazione del Catechismo, e in particolare all’esame delle pagine nelle quali si parla delle tappe della Rivelazione divina:

Per conoscere Dio abbiamo bisogno che Dio stesso ci si riveli. E, infatti, Dio si è manifestato all’uomo. Il Catechismo, al numero 54, ci parla delle tappe della Rivelazione. Al principio Dio manifestò se stesso ai nostri progenitori invitando loro all’intima comunione (n. 54). E quell’invito non ci venne mai revocato. Nemmeno in seguito a quella catastrofe antropologica che chiamiamo peccato originale. Anche dopo la caduta dei nostri progenitori, Dio molte volte ancora ha offerto agli uomini la Sua alleanza.

La storia di Noé è il primo testo biblico dove Dio costituisce un’alleanza con l’uomo. L’arcobaleno è il segno di quell’alleanza. «Disse Dio a Noè: “Questo è il segno dell’alleanza che io ho stabilito tra me e ogni carne che è sulla terra” (Gn 9,17). Il Catechismo sottolinea che “L’Alleanza con Noè resta in vigore per tutto il tempo delle nazioni, fino alla proclamazione universale del Vangelo” (n. 59). Tale affermazione ci fa pensare a una frase misteriosa del Vangelo di Luca: “Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani siano compiuti” (Lc 21,24).

L’altra alleanza è quella con Abramo. “In te saranno benedette tutte le nazioni della terra” (Gn 12,3), disse Dio ad Abramo. Il popolo che da lui discende, infatti, sarà depositario delle promesse fatte ai patriarchi, e diventerà il popolo eletto. Con quel popolo Dio costituisce l’Alleanza di Sinai, dandogli, tramite Mosè, il Decalogo: dieci parole di vita. 

Le alleanze raggiungono la loro pienezza nella persona di Gesù Cristo che “è la Parola unica, perfetta e definitiva” (CCC, 65) di Dio Padre. 

Dobbiamo dunque ricordarci che facciamo parte delle alleanze costituite da Dio con gli uomini. Così potremo più facilmente ritrovare il senso della nostra vita: nella storia di Noè, di Abramo, e soprattutto di Gesù, il Rivelatore e la Rivelazione fatta persona.

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