domenica 30 dicembre 2012

Il Papa all'Angelus: la famiglia resti una solida speranza per tutta l'umanità (Radio Vaticana)


Il Papa all'Angelus: la famiglia resti una solida speranza per tutta l'umanità 

La famiglia resti una “solida speranza per tutta l’umanità”: è l’accorato appello lanciato oggi dal Papa all’Angelus in Piazza San Pietro in occasione della Festa della Santa Famiglia di Nazaret. Benedetto XVI, durante i saluti nelle varie lingue, ha rivolto uno speciale messaggio in video-collegamento alle migliaia di persone radunate a Madrid per la sesta edizione della “Messa delle Famiglie” organizzata dall’arcidiocesi locale. Il servizio di Sergio Centofanti.

“Il Figlio di Dio ha voluto nascere in una famiglia”, e in una famiglia povera, attribuendole così il suo “ruolo insostituibile per l'individuo e per la società”. Benedetto XVI torna un’altra volta sull’importanza fondamentale della famiglia per la crescita della persona e per tutta l'umanità. Prende lo spunto dal Vangelo dello smarrimento di Gesù a Gerusalemme. Maria e Giuseppe lo cercano angosciati, ritrovandolo dopo tre giorni nel Tempio mentre parla con i maestri della Legge. “La preoccupazione di Maria e Giuseppe per Gesù – afferma il Papa - è la stessa di ogni genitore che educa un figlio, lo introduce alla vita e alla comprensione della realtà”. Quindi eleva “una speciale preghiera al Signore per tutte le famiglie del mondo”:

“Imitando la santa Famiglia di Nazaret, i genitori si preoccupino seriamente della crescita e dell’educazione dei propri figli, perché maturino come uomini responsabili e onesti cittadini, senza dimenticare mai che la fede è un dono prezioso da alimentare nei propri figli anche con l’esempio personale”. 

Nello stesso tempo il Papa prega “perché ogni bambino venga accolto come dono di Dio, sia sostenuto dall’amore del padre e della madre, per poter crescere come il Signore Gesù «in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini» (Lc 2,52)”: 

“L’amore, la fedeltà e la dedizione di Maria e Giuseppe siano di esempio per tutti gli sposi cristiani, che non sono gli amici o i padroni della vita dei loro figli, ma i custodi di questo dono incomparabile di Dio”.

“Il silenzio di Giuseppe, uomo giusto (cfr Mt 1,19), e l’esempio di Maria, che custodiva ogni cosa nel suo cuore (cfr Lc 2,51) – ha proseguito Benedetto XVI - ci facciano entrare nel mistero pieno di fede e di umanità della Santa Famiglia”: 

“Auguro a tutte le famiglie cristiane di vivere alla presenza di Dio con lo stesso amore e con la stessa gioia della famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe”. 

Al termine della preghiera mariana, Benedetto XVI si è rivolto in lingua spagnola, in video-collegamento, alle migliaia di persone radunate a Madrid per la tradizionale Messa delle Famiglie:

“Pidamos que la familia siga siendo un don precioso para cada uno de sus membro…
“Chiediamo che la famiglia - è stata la sua preghiera - resti un dono prezioso per ciascuno dei suoi membri e una solida speranza per tutta l'umanità”. 

Il Papa ha invitato, poi, le famiglie “a rendere il mondo una vera casa, un luogo di armonia, solidarietà e rispetto reciproco”, affidandosi alla Santa Famiglia di Nazaret per superare le difficoltà della vita. Infine, a tutti ha augurato “una fine d’anno nella luce e nella pace del Signore”.

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