giovedì 14 marzo 2013

Benedetto, Francesco ed il blog (Raffaella)

Carissimi amici, 
dopo una notte praticamente insonne (ma confortata dalla presenza telefonica di una cara amica) e dopo lunghe ore di choc ed incredulita', credo sia doveroso mettere qualche punto fermo.
Il nuovo Papa e' stato eletto legittimamente dai cardinali in conclave e, se siamo cattolici, dobbiamo credere che essi abbiano avuto l'assistenza dello Spirito Santo.
Per questa ragione tutti noi dobbiamo il massimo rispetto a Francesco. 
Sono del tutto naturali le reazioni di ieri sera, ma non saranno consentiti su questo blog insulti al nuovo Pontefice.
Non possiamo e non dobbiamo cadere nella tentazione di scaricare la nostra sofferenza su una sola persona.
Questo non e' l'insegnamento di Papa Benedetto. Egli non vorrebbe che ce la prendessimo con il suo successore.
Egli non vorrebbe che facessimo al nuovo Papa cio' che in troppi hanno fatto a lui in modo crudele ed assurdo.
Per quanto sia doloroso per noi sapere che Benedetto e' vivo, ma invisibile al mondo, e che i cardinali hanno scelto colui che i media indicavano come "seconda scelta" nel conclave del 2005, non ci possiamo permettere di scendere al livello di chi ha tanto odiato Joseph Ratzinger.
Benedetto non ha avuto alcun anticipo di simpatia, non ha mai avuto tregua, e' stato insultato, diffamato e persino calunniato. E' stato paragonato incessantemente al suo predecessore e ora al suo successore.
Ha portato una croce che nessun altro sarebbe stato in grado di portare e ha condotto con se' questo fardello a Castel Gandolfo.
Vogliamo fare a Francesco cio' che altri hanno fatto a Benedetto?
Non e' giusto! Papa Benedetto non ci ha insegnato a portare rancore.
Personalmente non conosco il nuovo Papa, ma perche' gli devo dare un anticipo di antipatia? 
Soprattutto: perche' devo maltrattarlo?
Che cosa mi direbbe Benedetto in questo momento? Lui che ha perdonato tutti e si e' assunto tutte le responsabilita', passate e presenti, della chiesa?
Ribadisco: non conosco Papa Bergoglio e, proprio per questo, non voglio scendere al livello infimo dei nemici di Benedetto.
Certo! Cio' che sto sentendo in queste ore mi ferisce profondamente.
Usare il nuovo Papa per colpire il suo predecessore e' un'operazione vile che squalifica chiunque si ponga in questa direzione.
Mi dispiace che ancora una volta Benedetto XVI sia il comodo bersaglio di tutti.
Non e' pero' colpa di Bergoglio, e' solo colpa dei media e, purtroppo, dei cattolici.
Che cosa voglio dire con tutto cio? Semplice: non giudichiamo Francesco prima di vederlo all'opera. 
Diamogli un anticipo di simpatia o, meglio, non tributiamogli un anticipo di antipatia.
I media gli stanno tributando una eccezionale accoglienza. E' un'esperienza che il suo predecessore non ha mai provato.
Se rispettera' e vorra' bene a Benedetto, io saro' felice.
Nessuno mai mi portera' via i meravigliosi ricordi di questi otto anni passati con Ratzinger.
Potra' essere insultato lui, potremo essere insultati noi...non importa!
Il nostro cuore e' pieno di affetto e la nostra mente e' molto piu' aperta di quella che avevamo otto anni fa.
Consentitemi pero' di rispondere a coloro che ritengono che l'elezione di Bergoglio sia una sorta di sconfessione di quella di Ratzinger.
Non faro' nomi...non mi ha importanza!
Piaccia o non piaccia otto anni fa e' stato eletto Benedetto XVI, non Francesco.
Non esiste alcuno "sbaglio" dello Spirito Santo! Anzi! Se Benedetto non avesse rinunciato al Pontificato, molto probabilmente Francesco non sarebbe stato eletto.
Chi parla di "rivoluzione" ammetta che essa non sarebbe stata possibile se a volerla non fosse stato Benedetto XVI. 
Diro' di piu': se e' vero che Bergoglio rinuncio' anticipatamente alla pur minima possibilita' di essere eletto nel 2005, consentendo la rapida elezione di Ratzinger, e' assolutamente certo che e' stata la rinuncia anticipata di Benedetto XVI a consentire l'avvento di Francesco.
Ammetterlo, cari media, sarebbe un gran passo avanti.
Mi e' molto dispiaciuto ieri sera sentire vaticanisti (anche ottimi) dire in televisione che Francesco trova una chiesa in profonda crisi. Non e' vero! Egli trova una chiesa viva il cui volto e' deturpato dalla vilta' e dalla malvagita' di alcuni dei suoi membri.
Benedetto, pero', non ha nascosto sotto il tappeto nessuno dei problemi e, con il suo estremo sacrificio, consegna al suo successore una chiesa pulita in cui tutto e' trasparente, tutto e' evidente, nessun dramma e' occultato. 
Spetta ora a Francesco rimuovere quella sporcizia che l'azione di Benedetto ha portato alla luce.
Scusate per la lunghezza di questo post che, stranamente, scrivo di getto.
Quanto al blog vale cio' che ho scritto la scorsa settimana: il mio legame con Papa Benedetto deriva da un'esperienza personale dolorosissima che egli mi ha aiutato a superare insegnandomi il valore della fede e della preghiera.
Questo spazio, quindi, non si trasformera' in un sito dedicato a Francesco. Non e' cattiveria o ripicca (ho scritto il post giorni fa per evitare equivoci) ma la semplice constatazione che l'esperienza e' per me irripetibile.
Questo blog resta in vita? Ma certo! E' un angolino dedicato a Papa Benedetto. Qui troverete tutte le notizie che lo riguardano (se ci saranno) e la riproposizione dei suoi testi di teologo, cardinale, vescovo e Papa.
C'e' anche il rispetto per Francesco e l'attenzione per cio' che fara' o dira' nella speranza che egli si metta sulla scia del suo luminoso ed indimenticabile predecessore, Papa Benedetto XVI-Joseph Ratzinger.
Grazie a tutti per l'attenzione
Raffaella

101 commenti:

mariateresa ha detto...

ben detto, cara.
Occorre anche ricordare che Francesco è stato grande elettore di Benedetto nel precedente conclave, come ha ben ricordato Magister (che quando si distrae dal malvagio Tarcisio ancora riesce a dire cose sensate)

mariateresa ha detto...

ecco che con il NYT non funziona la pax mediatica

http://www.nytimes.com/2013/03/14/world/europe/new-pope-theologically-conservative-but-with-a-common-touch.html?smid=tw-share&_r=0

Anonimo ha detto...

È la prima volta che commento. Condivido ciò che hai detto. Aggiungo che è anche grazie a questo blog che ho iniziato a seguire davvero il ministero di Papa Benedetto. E spero di poter continuare ad approfondire i suoi insegnamenti. Mi auguro però di poter fare lo stesso anche per Papa Francesco. mi spiace che non potrò farlo anche grazie al tuo blog. un abbraccio Rosanna

Anonimo ha detto...

W il Papa.
W Papa Francesco.
C'è chi sostiene che nel 2005 il card. Bergoglio era uno dei sostenitori di Ratzinger, ma che suo malgrado fu votato da progressisti e curiali. Mi pare che la grande differenza tra Benedetto XVI e Francesco sia il motu proprio Summorum Pontificum contro la cui applicazione il card. Bergoglio sembra si sia opposto fortemente. Intanto preghiamo per lui e speriamo che continui nell'opera di Papa Benedetto XVI e di Giovani Paolo II. Nulla ho sentito per quanto riguarda l'adesione all'ermeneutica della continuità o meno.

Raffaele Ibba ha detto...

Lo Spirito Santo fa quel che sa fare, e lo fa bene.
Bergoglio senza Ratzinger sarebbe stato (ed è stato) impossibile. Francesco dopo Benedetto (e dopo quelle dimissioni) è indispensabile.
Lascia perdere i media. In poche ore hanno caricato papa Francesco di ogni croce che ci fosse in giro per il mondo.
Fai bene a non fare del blog una cosa che cambia. Aveva ed ha la sua logica in Benedetto.
Papa Francesco saprà lavorare al servizio, come servo dei servi, proprio come lo è stato Benedetto.
E non è "la seconda scelta".
In questo particolare caso, di quest'uomo, si tratta sempre della prima scelta di Dio.
ciao r

Luisa ha detto...

Scusa, Raffaella, ma lasciamelo dire, sono sveglia non era un incubo.
I media e i pauperisti applaudono,
i progressisti si rallegrano, salvo su certe questioni di morale,
i picconatori del Primato petrino esultano convinti di aver la vittoria a portata di...Papa,
i dissacratori della Liturgia cantano e danzano, con bonghi e chitarre, certi che i loro abusi saranno approvati,
per i cattolici tradizionali si ri-aprono tempi duri con un accanito nemico della Messa Antica e del Summorum Pontificum.
Vittoria postuma del card. Martini.
Otto anni dopo Martini ha avuto il "suo" Papa.
Vedremo che cosa il futuro ci riserverà, ma stamane mi sento solo di dire :
Benedetto, Benedetto, in che mani ci hai lasciato?

Anonimo ha detto...

grazie
ph. lee

Anonimo ha detto...

Cara raffaella sai che seguo da anni questo blog. Però quello che ho letto da parte di alcuni commenti pubbblicati mi ha rammaricato. È ovvio che ratzinger manca e pure troppo ma non è detto che nessuno sia in grado di prendere il suo posto. Da cattolici vi ricordo che crediamo nel papa non in ratzinger. Io su bergoglio sono fiduciosi su alcune cose è sulla scia della trasparenza e della verità di ratzingeriana memoria. Coraggio ne avremo da vedere!
Roberto

Anonimo ha detto...

Condivido,il to pensiero. Mi è piaciuto il fatto che abbia chiesto preghiere per Papa Benedetto (e l'applauso che ne è seguito) e mi piace il fatto che lo vada a trovare a Castelgandolfo. Certamente non investirò troppo emotivamente su di lui, per me Benedetto è unico e irripetibile, ma lo rispetterò e cercherò di volergli bene.
Alessia

Anonimo ha detto...

Carissima, condivido profondamente quanto hai scritto. Anche io dopo lo shock iniziale, informandomi, ho iniziato ad conoscere il nuovo papa Francesco... E' necessaria una simpatia iniziale per conoscere! Dobbiamo convertirci.
Ciao
Flavio

Biancamargherita ha detto...

Grazie Raffaella condivido completamente il tuo pensiero e poiché il mio legame con papa Benedetto ha la stessa origine del tuo, spero fortemente che questo blog possa continuare la sua strada ricordando a tutti quelli che vorranno questi otto luminosi anni

jos.m.betle ha detto...

Grazie Raffaelle,
Si, Grazie per le gentili parole e il vostro amore per Benedetto e Francesco e alla Santa Madre Chiesa.
Dio vi benedica.
Saluti dalla Germania.

Anonimo ha detto...

io sono disgustato dal comportamento dei vaticanisti.q
quanto entusiasmo per francesco quanta cattiveria verso benedetto.
alcuni mi hanno deluso più di altri.
stefano maria paci soprattutto.

sonny ha detto...

Buongiorno a te Raffaella e a tutti gli amici del blog. Anch'io vengo da una notte insonne. Ieri sera mi sono lasciata un po' andare, ma avevo chiesto perdono a Dio anticipatamente per quello che avrei detto o scritto. A mente fredda, credo di poter condividere il tuo pensiero, certo che i panegirici che sto sentendo e vedendo in giro mi fanno un po' pena. La sensazione che si stia buttando via il bambino con l'acqua sporca è per me evidente. Logicamente il bambino in questione si chiama Benedetto. Comunque, come ha detto Joseph.....andiamo avanti e preghiamo anche per Francesco, ci mancherebbe.

Anonimo ha detto...

Grazie Raffaella, per quello che hai fatto finora, e che (a Dio piacendo) potrai continuare a fare.
L'esperienza personale che tu hai vissuto e che ha avuto Benedetto XVI come presenza di Cristo in modo particolarissimo per te e' unica, e di solito non ripetibile. Non c'e' adesso bisogno di "buttare a mare Raffaella e andare tutti con Carlotta" perche' e' cambiato Papa.
Penso che il grande merito che hai, e non e' cosa da poco, e' che a partire da questa tua esperienza personale hai allargato lo sguardo su tutto cio' che stava sotto a Benedetto XVI: tutto il resto della Chiesa, a partire dalla visuale del Papa. Anche quando questo e' stato decisamente fuori moda, fuori dal coro, fuori di tutto - ma mai fuori di testa o da Dio. Umile servizio alla verita'.
Grazie ancora, continuiamo insieme. C'e' ancora da vivere insieme di Chiesa; basta aspettare che si diradi il fumo dei "botti mediatici" e attendere le mosse su argomenti spinosetti, tipo sistemazione Ior e affini (Idi, San Raffaele...), curia varia ed assortita e cosi' via. L'incanto mediatico potrebbe finire molto presto, ma noi non ci facciamo incantare dai media :) abituati come siamo ad andare direttamente alle fonti e a ribadire cio' che sono i fatti e non le opinioni giornalettistiche. Tutti questi anni di esercizio con Benedetto XVI hanno aperto gli occhi a molti (vedi 2010...).

Alessandra Mirabella ha detto...

@Luisa

E tu lasciali parlare. Si accorgeranno ben presto che non quello che pensano loro.

Eugenia ha detto...

Ben detto Raffaella!

cc ha detto...

Bergoglio e' un conto. la gente (giornalisti, fedeli dell'ultim'ora e in generale gente che tira perche' la chiesa si riduca ad una setta di cuoricini pii e decerebrati) e' un altro. e' tanto umano (ma perche' Benedetto non lo e' forse stato?); che discorso semplice e dritto al punto (ma perche' Benedetto e' mai stato ridondante e ampolloso?); porta la croce di ferro (Benedetto non l'ha indossata. l'ha semplicemente portata E PORTA ANCORA sul groppone in silenzio tra gli sputi); e' un uomo essenziale volto all'evangelizzazione dei popoli (ma perche' Benedetto che ha fatto tutto questo tempo?!?). non c'e' una frase che leggo che sia scevra da una palese punta (diciamo accoltellamento plurimo) di veleno a Benedetto. DIO QUANTA INFAME SCELLERATEZZA!!!!!!

gianniz ha detto...

Hai ragione, Raffaella. Un'anticipo di simpatia è dovuto. Ma, quello che ho visto e sentito dalla loggia di San Pietro ha lasciato una scia... dolorante e dolorosa.

Uomo di Chiesa ha detto...

o stranamente , a differenza di tanti , sono stato felice nel vedere l'elezione di Bergoglio .
Vi prego di non cedere alla tentazione di vederlo come un anti ratzinger , non è vero !
Non è per l'abolizione del celibato , è contrario ai matrimoni gay , la fede di Bergoglio è la stessa di Ratzinger , non "abbiate paura" .
Certo non credo indosserà il fanone , ma sono certo che lascerà a tutti coloro i quali lo vorrano , la possibilità per esempio di partecipare ad una celebrazione in forma straordinaria del messale Romano.
Non cedete alle opinioni correnti , per cui Bergoglio si scorderà di Ratzinger o non sarà in continuità.
Sarà un grande Papa , proprio perchè è uno dei pochi ad avere una fede simile a quella di Papa Benedetto XVI .
HO sempre amato Benedetto XVI e le sue parole mi hanno sempre scaldato il cuore , così come la semplicità e la grandezza della fede del Cardinal Bergoglio mi ha sempre acceso il cuore ! Non ci sono rotture , ringraziando Dio abbiamo un nuovo Pontefice con la stessa fede di Benedetto XVI ! Ad multos annos Santità!
Preghiamo per il Papa emerito Benedetto XVI!

Anonimo ha detto...

Sono cresciuto nella fede con Giovanni Paolo II e l'ho maturata profondamente con Benedetto, anche attraverso lo studio. Sono molto legato a quest'ultimo perchè le Sue parole e i Suoi insegnamenti mi hanno fatto scorgere ancora di più la Bellezza di Cristo. Ieri ero in Piazza San Pietro trepidante per questa elezione e tutti, dico tutto, siamo rimasti sbalorditi dalla scelta dei Sig.ri Cardinali poichè il nome del Card. Bergoglio non era fra i papapbili indicati dai media, quegli stessi media che per 8 anni hanno dato il tormento a Benedetto.
Ho letto con profonda tristezza alcuni commenti su Papa Francesco, sono ingiusti, irrivierenti e denotano poca fede, a mio avviso, perchè se si vuole essere coerenti con l'insegnamento di Benedetto "la Chiesa non è mia, non è nostra , è di Cristo" e soprattutto se si ha fede, si crede che lo Spirito Santo opera nel conclave, e lo Spirito non sbaglia, mai! Sulla liturgia: io sono un sostenitore oserei dire accanito della Summorum Pontificum. ho studiato arte sacra e liturgia con persone molto vicine a Benedetto, ma non posso non pensare che, se lo Spirito Santo ha scelto il card. Begoglio che si sa non è proprio un paladino della Summorum (e comunque consideriamo sempre che quando si diventa Papa, le cose cambiano e cambia anche il modo di agire, sempre) magari al momento la cura della Liturgia non è l'estrema priorità della Chiesa. Mons. Marini, anche se non confermato nel suo ruolo (e ricordiamoci anche che è normale ed è accaduto praticamente ogni volta), continuerà a dare impulso alla conoscenza della bellezza della Liturgia anche fuori dal suo ruolo ufficiale. E con questo vi saluto e spero di non dover leggere più nefandezza su Papa Francesco, il NOSTRO PAPA, il PAPA di tutta la Chiesa, e se ci diciamo Credenti, se ci diciamo Cattolici non possiamo che sostenerlo in questo cammino comune.

Alessandra Mirabella ha detto...

Intanto sono già online foto FALSE di lui con Videla...Che mancanza di fantasia...

gemma ha detto...

Ciao lella buona giornata, se va un po' meglio della notte :)
Quel che hai scritto vale per la gran parte di noi, per me sicuramente. A freddo ieri sera sono uscite anche cose sbagliate ma stanno uscendo anche troppe esagerazioni dalla parta opposta. Pure qualche brutto voltafaccia, a mio avviso, se noi abbiamo peccato, almeno lo abbiamo fatto per coerenza. Andiamo avanti, come possiamo :)

Anonimo ha detto...

Avremo il dovuto rispetto,come l'abbiamo avuto per altri papi,non ci si può chiedere adesso come adesso l'affetto,quello è speciale,vedremo come si muoverà,aspetteremo i suoi discorsi e, passata l'euforia, guarderemo le sue prossime mosse;mi consola che si continuerà col nostro angolino dedicato al 'mio'papa,scusate,ma essendo stato il papa della mia conversione,nessuno potrà mai sostituirlo.GR2

Eugenia ha detto...

Giusto gemma.

cristianotrieste ha detto...

Gentilissima Raffaella, è stato un magnifico blog (lo sarà avanti)ho trovato tantissimo amore per il nostro Benedetto XVI.

Il mondo che oggi osanna Papa Francesco domani lo oltraggierà.

Ho sentito ieri mons. Paglia che diceva: ora i ricchi si devono convertire!

Oggi un galvanizzato don Mazzi ha attaccato frontalmente il papato ed i suoi simboli.

Che pena!

Cordiali saluti a tutti e grazie ancora.

montmirail ha detto...

Come sempre ammiro la tua correttezza e l'invito a mantenere un atteggiamento rispettoso verso il nuovo pontefice. Capisco però anche Luisa perchè alcuni fatti sono oggettivi. Apparentemente per chi ha cercato ed esaltato tutti gli anti-Ratzinger a disposizione in questi anni è un'occasione troppo ghiotta quella di avere un "anti-Ratzinger" sulla casella più alta.
In realtà sappiamo come la funzione anti-Ratzinger nel conclave del 2005 fu più costruita che voluta dal diretto interessato.
Questo fa sperare che il nuovo papa possa essere abbastanza diverso da come lo immaginano i soliti ambienti. E' indubbio che un senso di rivalsa potrà essere sfruttato e cavalcato anche nella chiesa, oltre che fuori.
Ma si tratta di personaggi che credono che persino S.Francesco andasse contro il papato.
Sul discorso metafisico rimango un attimo più prudente , nel senso che credo che nessuno su questa terra possa valutare la bontà della rinuncia di Benedetto XVI.

medievale ha detto...

Carissima, la tua correttezza e la tua signorilità ti fanno onore.
Per quel che mi riguarda, così come non ho avuto motivo di pensare che la rinuncia di Papa Benedetto fosse invalida, non ho motivo di credere che l'elezione di Papa Francesco sia illegittima. Quindi, non sarò sedevacantista. Anch'io, però, non posso nascondere che Benedetto XVI è, e resterà, il Papa che ha saputo parlare al mio cuore come nessun altro, e per questo è ancora il mio padre spirituale, colui che cerco quando ho bisogno di risposte nel mio cammino di fede perché nelle sue parole e nel suo esempio di vita vedo l'imitazione di Cristo. Che male c'è? Quante persone, negli ultimi otto anni, pur riconoscendo Benedetto come pontefice, si sentivano spiritualmente più in sintonia con altri uomini di Chiesa? Non saremo per caso gli unici a cui non è consentito dire oggi la stessa cosa, spero.
Il nuovo Papa della Chiesa cattolica è Bergoglio.
Mi si perdonerà se per un po' lo chiamerò "nuovo Papa", del resto tanta gente ha parlato di Ratzinger come del "nuovo" Papa per circa cinque anni dopo la sua elezione.
Anch'io non conosco bene Bergoglio, se non nel ritratto che tracciano i media, ma preferisco attendere e conoscerlo col tempo, visto che nessuno meglio di noi sa quanto può essere forzata e fuorviante l'immagine mediatica di una persona.
Per il mondo Papa Francesco parte molto bene, direi: sarà stata la scelta del tanto invocato nome, ma tutti i cronisti che ho sentito ieri si sono sperticati in ogni lode, e c'è chi ha già parlato di santità che aleggia su di lui: forse Wojtyla, dalla finestra della Casa del Padre, avrà avuto la sensazione di aver perso la pole position. Lui santo "solo" subito dopo la morte, Bergoglio santo in anticipo.
Anche chi presiede alla cerimonia di affaccio alla Loggia si è affrettato a riservargli un trattamento riguardoso con esposizione di drappo rigorosamente "anonimo", mentre otto anni fa, per Ratzinger, al balcone c'erano le insegne di Giovanni Paolo II. Più chiaro di così...ma di certo non è colpa del nuovo pontefice.
Rimane aperta, per me, la ferita del trattamento ingiusto e crudele che tanti, specialmente nel mondo della comunicazione cattolica, hanno voluto riservare a Joseph Ratzinger, con accuse ingiustificate sul suo passato, manipolazioni ed estrapolazioni ad hoc per azzerare i suoi discorsi, provvidenziali omissioni e improvvise amnesie. Persino feroci critiche gratuite al suo carattere schivo, sobrio e riservato, che da ieri, stranamente, è diventato segno distintivo di altissima tempra sprituale nella persona di Jorge Mario Bergoglio.
Andiamo avanti.

Anonimo ha detto...

A me è sembrato che il primo applauso a Papa Francesco sia stato un po' spento, soprattutto all'annuncio di Tauran. la piazza è invece letteralmente esplosa in un boato quando il santo Padre ha raccolto tutti per la preghiera per Papa Benedetto; è stato quello, a mio avviso, il momento in cui si è conquistato la simpatia e la fiducia del popolo di Dio.
iniziare il pontificato con un Pater Ave Gloria per il suo predecessore non mi sembra esattamente una mossa molto progressista, indipendentemente dalle posizioni che possa aver avuto finora.
i media invece non cambiano mai: forse inducono simpatia per il nuovo papa, ma, santa pazienza, che clichè logori e qualunquisti: il papa dei poveri, la croce di ferro, si cucinava da solo ... spero che comincino ad interessarsi alla sostanza. comunque staremo a vedere e non taceremo.
Papa Benedetto rimane nel nostro cuore, è ovvio, anch'io lo devo a lui se mi sforzo quotidianamente di essere più coerente con la mia fede. ieri sera desideravo ardentemente e istintivamente di essere fisicamente accanto a lui, perchè in questi anni ogni evento bello e brutto nella Chiesa l'ho vissuto unita a lui, ma credo che ora Pap Benedetto ci stia conducendo ad un'altra altissima esperienza spirituale, che finora credevo a parole, ma forse non ho mai sperimentato nella carne: l'essere uniti nella preghiera, come disse a conclusione del suo ultimo Angelus. Maria Pia

Anonimo ha detto...

La sorpresa è stata grande ieri sera, nessuno si aspettava il nome di Bergoglio e questo deve fermare la nostra attenzione sul fatto che è davvero lo Spirito Santo a ispirare l'elezione del Vicario di Cristo.
Raffaella, stamattina ho letto con amarezza alcuni blog o siti internet conservatori o tradizionalisti e mi dispiace che costoro si esprimano negativamente sul nuovo Pontefice, accusato di non aver indossato la rocchetta rossa, la croce pettorale prevista dal cerimoniale pontificio, di essersi considerato soltanto vescovo di Roma e non Papa. Possibile che i conservatori o tradizionalisti non abbiano null'altro da fare che scagliarsi verso il Papa, chiunque esso sia? Diciamoci la verità: BXVI non ha avuto certo carezze dai tradizionalisti, i quali hanno preteso di tirarselo dalla loro parte e poi al momento più opportuno per loro lo hanno attaccato. La voce che sta girando e che i tradizionalisti stanno diffondendo è che il collegio cardinalizio e il nuovo Papa vogliono stravolgere e modificare il ruolo e l'autorità del ministero petrino: scusate, ma questi veleni servono alla Chiesa tutta? Comunque, grazie per aver scelto di tenere vivo il suo blog.

cc ha detto...

strepitoso. i lupi di Benedetto mordevano e mordono attraverso l'oltraggio, la calunnia e l'offesa sistematica. quelli di Bergoglio attraverso l'adulazione e l'allisciamento. pericolosi quelli, pericolosi questi. io ricordo perfettamente bene il manifesto con il suo "pastore tedesco" successivo all'elezione di Benedetto. Ricordo il gelo dei media che degradava a seconda della direzione in condiscendenza annoiata o in ostilita' feroce. ricordo la persecuzione costante, la permanente opera di insabbiamento del pontificato di Benedetto.

Lo scriba ha detto...

Bergoglio non era l'unico candidato che raccoglieva consensi trasversali ma era il più forte. Presumibilmente la sua candidatura è stata molto forte dalla prima votazione.
Con Papa Francesco termina il lungo e postumo pontificato di Woytila.
Il confronto tra "conservatori" e "progressisti" continuerà ma più attuale sarà il confronto tra chi vorrà continuare a ragionare così e chi vorrà la Chiesa simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.

Anonimo ha detto...

per anonimo delle 10.56
Veramente ieri sera i commenti di tv 2000 sul fatto che Papa Francesco si è appellato diverse volte come vescovo di Roma mi avevano fatto capire che tale appellativo fosse molto ancorato alla tradizione apostolica: sottolineare la centralità di Roma per la cristianità, legata all'esperienza di San Pietro, e non, come dire, un modernismo per sminuire il ruolo del papato in nome della collegialità. comunque siamo ancora tutti presi nel bene e nel male dalle emozioni del momento. Ma Papa Benedetto poteva mai lasciare la Chiesa nelle mani di uno qualsiasi? Maria Pia

Anonimo ha detto...

Non scambiate la strumentalizzazione dei poteri mondani con ciò che è veramente Papa Bergoglio, non cadete nella trappola. E' sempre la solita trappola, se ne accorgeranno presto di chi è davvero Papa Francesco. Nel 2005 Bergoglio , a quanto pare, chiese di non essere votato, e i voti andarono a Ratzinger. Oggi, i voti dei ratzingeriani sono velocemente confluiti su Bergoglio. Quindi non bisogna leggere il Conclave come contrapposizione tra due partiti, ma nel modo in cui lo ha descritto il Papa Benedetto nel saluto ai cardinali. Ripeto, non bisogna cadere nella trappola del mondo, che ci vuole far pensare come lui pensa. La Santa Chiesa è altro. Elisabetta

Anonimo ha detto...

Egli non vorrebbe che facessimo al nuovo Papa cio' che in troppi hanno fatto a lui in modo crudele ed assurdo.

ESATTO.
Però la stampa (americana e lo stesso obama) che fino a un mese fa attaccava il papa oggi celebra Francesco. A me pare tutto molto strano e singolare.
Non è vero che Bergoglio sostenne Ratzinger nel 2005 altriment la curia e i martiniani non l'avrebbero votato. I woitilyani erano forti e sostennero l'unico successore possibile per papa GPII. Oggi i ratzingeriani sono ingenui e deboli. La rottura si è vista da ieri sera nelle parole e nell'abbigliamento da vescovo tra i vescovi, vescovo di Roma con suo vicario. Questo da subito. Preghiera per il passato...al VOSTRO vescovo emerito...e poi la fratellanza...etc..e il nome di Francesco santo dei poveri e della fratellanza, mesericordia, incontro e dialogo tra le fedi... solo i ciechi non vedono in Bergoglio il profilo delineato da Sodano il giono prima, nell'omelia alla missa pro eligendo. Bergoglio è stato il candidato forte, opposto a Scola, tenuto nel silenzio. Altrimenti non sarebbe stato eletto in 24 ore.
Per noi è IL PAPA regnante. Per tanti di noi BENEDETTO resta il NOSTRO PAPA AMATO. I più, i cattolici di oggi tiepidi e aperti al mondo, purtroppo presto lo dimenticheranno. Francesco è un conquistatore del popolo col sorriso e l'amore ai poveri, la sobrieta e semplicità delle vesti e la croce di ferro.
Confidiamo nella Provvidenza che tutto guida verso il Bene della Chiesa.

medievale ha detto...

@lo scriba

"termina il lungo e postumo pontificato di Wojtyla"

quindi Benedetto xvi non è mai esistito?

Anonimo ha detto...

"Quando si è affacciato al balcone, ho guardato l'orologio:
erano le 20:13 del 13.03.2013.
Una semplice coincidenza? Tutto può essere, ma l'esperienza della storia mostra che Dio usa spesso giocare coi numeri per suggerirci dei messaggi.
Allora mi è venuta l'idea di guardare all'ultimo libro della Bibbia, mosso da una strana intuizione o premonizione. Ecco che in Apocalisse 13,3-13 vedo che si parla della bestia anticristica e del falso profeta. Coincidenza? Faccio fatica a pensarlo..."



Resto molto molto pensieroso leggendo la sopresa di tanti e la contentezza della stragrande maggioranza della gente. Qualcosa di strano c'è sotto. Quantomeno è stato eletto uno che non darà fastidio, non ha la preparazione per competere... Mi sorprendono i ratzingeriani elettori. Speriamo che qualche cardinale canti e sapremo cosa è successo in conclave. Resto dell'idea che Bergoglio fu (2005) ed è stato il vero candidato di Sodano, Re e cc, ma tenuto ben nascosto e sotterraneo per non bruciarlo. Risponde - esatto! - all'identikit fatto ieri da Sodano. Poi tante stranezze nella prima uscita. Troppa rottura con papa Benedetto. Vedremo.

medievale ha detto...

qualcuno può dirmi, per favore, chi sono questi "ratzingeriani"?
io non ne vedo proprio, ma neanche a cercarli col lanternino, peggio di Diogene

Raffaella ha detto...

I ratzingeriani non esistono (almeno fra i cardinali).
R.

Anonimo ha detto...

Anch'io sono molto amareggiato e ferito da diverse affermazioni inaccettabili fatte da persone che si definiscono cattoliche, apparse qui e in altri blog. Come non comprendo le reazioni a caldo di choc. La notizia è questa: è stato eletto un nuovo Papa. Punto. Anche io sono molto legato al teologo Ratzinger-Papa Benedetto, ma anche se fosse rimasto sulla cattedra di Pietro fino alla fine, in ogni caso non sarebbe stato eterno. Ecco perchè non capisco questo attaccamento morboso alle persone. Chi pensa che il suo posto sia con i lefebvriani non capisco cosa aspetta a rifugiarsi nel loro buncker. Scusatemi, leggo ogni giorno gli articoli postati in questo blog, non commento mai ma tutto quello che ho letto ieri sera qui e ciò che si legge in giro è inaccettabile! Grazie. go

Lo scriba ha detto...

@medievale
Tutto l'opposto.
Tra i tanti ostacoli posti a Benedetto XVI c'è stata anche la "persistenza" di Woytila.

Luisa ha detto...

"La voce che sta girando e che i tradizionalisti stanno diffondendo è che il collegio cardinalizio e il nuovo Papa vogliono stravolgere e modificare il ruolo e l'autorità del ministero petrino: scusate, ma questi veleni servono alla Chiesa tutta?"

Spero stia scherzando, o forse non lo sa, o forse ancora i tradizionalisti non gli stanno a genio, ma è bene che anonimo sappia che a picconare il Primato Petrino, a senza sosta, ad ogni intervento, strumentalizzare la rinuncia di Papa Benedetto per farne una scelta che rivoluzionerà il Papato, la sua essenza e il governo della Chiesa, sono stati , e da subito, i vari commentatori che oggi non lesinano le loro lodi sperticate al nuovo Papa, sono le varie voci anonime, e non, di cardinali e "fonti autorevoli".
È ascoltando e leggendo quelle interpretazioni strumentali che si son fatte sentire voci che esprimono la loro inquietudine, di certo, non sono voci progressiste!

Anonimo ha detto...

Certo Raffa che la stragrande maggioranza dei vaticanisti, per l'ennesima volta, con le loro contrapposizioni, previsioni ed analisi ben ancorate per un mese nell'aria fritta, hanno fatto una figura da ricordare negli annali.
Vedo però che oggi ricominciano a mostrare di saperla lunga come niente fosse...;))
Ma l'anonimo corvo non li aveva informati?
Alberto il vecchio

sam ha detto...

Meno male che sono in misione .......
Il Signore ha voluto risparmiarmi un po'... ed io che credevo fosse dura qui!!!
Facciamoci coraggio Raffaella. Grazie.

Anonimo ha detto...

Purtroppo, go, certe tensioni erano inevitabili dopo quello che si è vissuto lungo il Pontificato di Benedetto XVI. Ma hai ragione.

La riflessione per quanto mi riguarda si è conclusa prima del previsto; le risposte dello Spirito alle inquietudini dei credenti sono sempre disarmanti. Proprio così si manifestano come autentiche.
Mi scuso dei miei commenti di ieri sera.

Son contento, però, di averci azzeccato nel prevedere che dopo l'elezione il nuovo Papa, Sua Santità Francesco, avrebbe fatto visita a Benedetto.

Viva il Papa!!

gianni

Anonimo ha detto...

Diamo fiducia il papa Ftancesco si è recato a Santa Maria Maggiore ha pregato dinanzi a Maria, dinanzi alle spoglie di San Pio V e dinanzi alle reliquie della mangiatoia.Cose che nessun Papa recente aveva mai fatto.Sarà più grande di tutti e forse Sodano e Berone con re e Sandri dovranno cercarsi una stanza in cui abitare...è capace di dare tutto ai poveri compreso il vaticano!Cosi finiranno gli intrighi.

Anonimo ha detto...

Sono d'aaccordo con Anonimo delle 11.36. La Chiesa non è di Woitjla, nè di Ratzinger, nè di Bergoglio, nè di Martini. La Chiesa è di Cristo. Personalmente sono più in linea con gli ultimi due che i primi, tuttavia la cosa non mi impedisce di vedere quanto di buono ha fatto Benedetto XVI nel suo pontificato (battaglia contro la pedofilia su tutto) e di averlo apprezzato in molte occasioni. Perchè tutto questo astio? Onestamente non lo capisco.
Buona giornata a tutti.

Eugenia ha detto...

Penso che parecchi di noi compresa me hanno passato una notte poco tranquilla! Non mi vergogno di dire che dopo aver sentito l'annuncio sono stata presa dallo sconforto e da un profondo contrasto non solo di sentimenti ma anche di approccio con questo nuovo Papa anche se ieri sera, i miei continuavano a dirmi che non si può giudicare senza prima aver visto le azioni. Oggi, dopo aver letto il post di Raffaella, nonostante i dubbi forti che rimangono, sono convinta che rispetterò il nuovo Papa ma, nel cuore ci sarà sempre Benedetto

Anonimo ha detto...

Bonjour Raffaella, Depuis la Belgique, je lis votre blog tous les jours.Hier, j'étais très choquée de lire les insultes envers le nouveau pape François.Il est élu de Dieu et mérite nnotre respect et notre amour.Benoit XVI a fait le choix de se retirer dans le silence et la prière.François est son légitime successeur.Nous sommes catholiques, nous avons l'obligation de suivre celui qui est élu car c'est la volonté de Dieu dont nous ne connaissons pas les raisons.Cette élection est le secret de Dieu.Benoit seratoujours dans mon coeur car c'est un grand pape.Je prie pour lui comme je prie aussi pour François.
Fraternellement.

Anonimo ha detto...

Chiarisco questa affermazione:
"Chi pensa che il suo posto sia con i lefebvriani non capisco cosa aspetta a rifugiarsi nel loro buncker". Il "suo" posto è riferito a chi ha fatto commenti assurdi e inaccettabili.
Comunque, metto da parte l'amarezza causata da chi non merita considerazione, per riprendere l'entusiasmo e la gioia, rivedendo in tv la presentazione e le parole del nuovo Papa. Grazie, Santità. Uniti all'amato Benedetto, lo sosterremo e pregheremo per lui e per la Chiesa che è viva. Grazie, Signore Gesù. Grazie, Benedetto. Grazie, Francesco.

Anonimo ha detto...

E quindi, cara Raffaella, che facciamo? Non possiamo neanche esprimere il nostro sdegno per una stampa cieca e infame, che sta letteralmente santificando Papa Bergoglio (incolpevole di ciò) mentre continua a denigrare Ratzinger? Giustamente dici: non giudichiamo male un Papa dalle quattro parole dette ieri; bene, dico io, ma allora com'è possibile lasciare campo libero a chi lo sta glorificando appena eletto (concordo in questo con Medievale), dicendo: poveretto, viene dopo un Papato disastrato, debole, insomma, dopo l'incapace Joseph Ratzinger? C'è una fretta, innegabile, di cancellare il Pontificato di Benedetto XVI dalle menti e dai cuori di chi lo ha amato e ne ha condiviso il cammino spinoso. Si veda la vicenda del drappo: eletto Ratzinger, il drappo ebbe lo stemma di GPII, eletto Bergoglio, il drappo è vuoto...coincidenze? Una corsa a sottolineare gli aspetti popolari di un Papa che DEVE essere amato ad ogni costo: questo è il senso della campagna mediatica che, sinceramente, mi ha disgustato in cinque minuti.
Non è colpa del nuovo Papa, anzi, io penso che Papa Bergoglio sarà l'ennesimo parafulmine curiale (a meno di avere il salame agli occhi, ieri a ridere erano solo le alte, altissime sfere vaticane, per il resto l'atmosfera era pesantuccia anziché no). Prepariamoci dunque a volergli bene, a sostenerlo, a pregare per lui, ma non come vuole il mondo dei media. Per quanto mi riguarda, nel rispetto dovuto al Capo della Chiesa, io attenderò i primi messaggi e gli atti di governo. E sul fatto della Liturgia, che mi sta particolarmente a cuore, attendo di vedere le Sante Messe da lui celebrate: certi blog sono troppo abbandonati a sé stessi da farmi pensare d'esser divenuti parodistici (ci sono commenti davvero schifosi ed indegni sul Cardinal Tauran, affetto da Parkinson, che mi fanno pensare ad un totale abbandono della testata). Il mio invito è di non leggerli, sono inutili, e non esprimono certo la linea che vorrebbero propagandare.
Un abbraccio a tutti nella preghiera, Ester.

Raffaella ha detto...

Ester, non solo possiamo ma dobbiamo denunciare le storture!
Facciamolo sempre e comunque ma con rispetto.
C'e' un grandissimo anticipo di simpatia in questo momento e quindi aspettiamoci una "luna di miele" piuttosto lunga.
Poi si vedra'...
R.

Titta ha detto...

Cara Raffaella.. anch'io mi sento persa e questo luogo virtuale al momento mi da sostegno.. c'è ancora molto da dire!!
Con affetto e gratitudine

Anonimo ha detto...

go,

abbiamo un'intelligenza e anche un cuore.....il il Signore ci ha dato gli occhi per vedere la situazione delicata e pericolosa per la Chiesa e per il mondo.
c'è chi esagera in alcuni blog e manca di carità, non va approvato.
come pure c'è chi beve tutto solo perché vien dall'ufficialità.
La storia insegna che nei tempi di crisi le minoranze sono state sempre nel giusto. lu

Anonimo ha detto...

Sette cose:

1) Brava Raffaella! Non possiamo, proprio noi che ci siamo accorti del livore e del pregiudizio immotivati contro Benedetto XVI, essere così cattivi, irragionevoli e senza carità nei confronti di Francesco I.

2) Condivido l'opinione di chi dice che i media sono inadeguati a comprendere le cose di Chiesa. Il cardinal Bergoglio non era un anti-Ratzinger e in fatto di dottrina non mi sembra affatto un progressista, mentre è una bella cosa essere a favore dei poveri e contro il carrierismo, il lusso e la speculazione.

3) essere con le idee chiare sui peccati e misericordiosi con i peccatori è una delle cose migliori che il Concilio ci ha donato. Benedetto XVI ne era esemplarmente testimone. Lasciamo perdere chi non l'ha capito, l'ha ostacolato e lo vorrebbe dimenticare.

4) è giusto che il Papa venga da fuori dell'Europa, pur portando un cognome nostro. Lo schifo è soprattutto qui, basti vedere l'impallinamento preventivo a Scola. Se uno che non ama la curia riuscirà a ridimensionare i curiali che l'hanno pilotato, cercando di ritagliarsi una ritirata onorevole, non mi importa come lo farà, ma che ci riesca.

5) non giocherei con i numeri per fare il gioco del demonio e demonizzare chi non ci sta simpatico, che è anche l'accusatore per antonomasia.
Chi prega e fa pregare il demonio lo fa scappare! E se ama la Madonna possiamo stare tranquilli.

6) il nuovo Papa ha sempre rifiutato di fare della Chiesa una bacchettona, tutta ripiegata sulla sessualità (è -con rispetto parlando- un "mattacchione" e la chiama la morale sub-pelvica). Se ci ricordiamo bene questa cosa l'ha sempre detta anche Benedetto XVI.

7) la CEI ha già fatto la prima brutta figura. Chiediamo a Dio che la maggior collegialità sia di aiuto al Santo Padre (in passato è sempre servita a limitarlo)e anche alle conferenze episcopali e singoli episcopati, nel senso che smettano di fare ciò che vogliono a casa propria! Il Papa c'è.

peccatore

laura ha detto...

Complimenti per il coraggio, la costanza e la fede

un passante ha detto...

andiamo su, non crociffigete le persone solo perchè hanno un moto di umana sincerità adesso! Con le vedove del papato precedente si è dovuto assistere anche a cose peggiori senza che nessuno gridasse al sedevacantismo, e non sono durate solo un giorno ma fino ieri sera, quando l'odiato pastore tedesco è stato finalmente cancellato dal papa di tutti. A me sono queste le affermazioni che paiono gravi. Il papa di tutti? Se quello di prima non lo era, mi pare legittimo che anche altri, non commentatori uffciali nè sacerdoti, che quindi non ricoprono alcun ruolo possano dire: questo non lo sento il mio papa. Poi lo diventerà col tempo, per chi ha fede accadrà. Io non ne ho e quindi da spettatore esterno mi permetto di fare alcune considerazioni molto laiche. Innanzitutto sono basito da questo delirio collettivo in cui si riescono a trovare all'affaccio al balcone somiglianze con Giovanni Paolo II in un papa più simile alla fisicità impacciata e alla goffagine (in senso buono, io l'adoravo)di Benedetto XVI. Poi lo sproporzionato anticipo di simpatia stridente con il furore di odio e disprezzo collettivo quando non di irrisione che avevano accolto Benedetto XVI. Uno trattato già come Francesco (ce ne vuole ehh)e l'altro letteralmente come un cane (pastore tedesco, rottweiler ecc.). Umanamente tutto questo è nauseabondo e che un'istituzione che si dice cristiana stia al gioco mi lascia perplesso. Non avevamo bisogno della santa chiesa e di come presenta al mondo i suoi pastori per vedere istituzionalizzato il bullismo contro il singolo.
E poi ai cronisti laici vorrei dire: ieri sera è apparso un uomo timido, un pò goffo, assolutamente poco appariscente e di scarsa prestanza fisica, anzichè fare battute, ha recitato ave maria e padre nostro, tutte qualità che in Ratzinger sono state subito viste come scarsa capacità comunicativa, inadeguatezza a porsi al mondo, ora sono spirituale umiltà. Un alito di vergogna la si potrebbe provare ogni tanto, no?
Ho sentito che è stato inferto uno schiaffo alla curia. Mah.. quando si ritrova l'obiettività, magari si farà notare come già perpcepito da altri che generosità, misericordia corrispondono al diasegno di ordine mondiale dell' omelia di Sodano in tutto e per tutto. E se Sodano non è curia io sono Brad Pitt. Non a caso oggi è scattata la pace mediatica, tutti hanno visto la luce, i ricchi si convertiranno (parola di Paglia), anche i preti potranno sposarsi ma soltanto ad una certa età (parola di Dalla, scusate...ma ci sta), alla fine qualcuno dirà pure che non è proprio bello ma... è un tipo! Ma soprattutto piace a Obama, l'altro papa di tutti, quello laico. Manca solo la telfonata di Al Azaar con invito a partire da subito all'università del Cairo, a completamento dell'universale omelia laica inginocchiata all'islam di quello di cui sopra. Insomma, siamo di fronte al grande papato collettivo. A me pare che qualcuno una volta abbia detto di guardarsi da quando tutti diranno bene di voi, comunque non mi impiccio, sono cose vostre.L'anno prossimo, il nobel per la pace sulla fiducia anticipato sappiamo già dove andrà.
Scommetto che pure le grane etiche non saranno più tali. Si dirà che in fondo il papa non potrebbe dire altrimenti su certe questioni, anche perchè la dottrina l'hanno dettata i suoi oscurantisti predecessori, uno in particolare, e lui ora non può smentirli.
Piccolo particolare, da quel balcone non ho sentito il nome di Cristo una sola volta, ma forse sono io che non ho la fede necessaria per leggere tra le righe. Per la verità però il nome di Cristo accanto a quello di Francesco non l'ho mai sentito nemmeno nei commenti degli uomini di chiesa in questo frangente. Forse sarà il caso di non fare nemmeno di un santo l'idolo della chiesa

Anonimo ha detto...

Non sono affatto convinto che l'elezione del primo Papa americano sia stata pilotata da certi "curiali". Ma infine non mi interessa.
Concordo con Ester sulla necessità di farsi selettivi anche su ciò che si legge, smettendo di farlo.

gianni

Luisa ha detto...

Non ho sentito il nome di Cristo e nemmeno quello di...Papa!
Il dovere del Conclave era quello di dare un Vescovo a Roma, ha detto il nuovo Papa, ok, è uno dei numerosi titoli del Papa, ma era il mondo intero, erano i cattolici del mondo intero ad ascoltarlo, era il loro nuovo Papa a parlare, o no?
Sarà stata l`emozione, anche se Valli al tg1, ( ma non è il solo) non ha mancato di sottolineare quelle parole e il loro "contenuto profondo", son lì tutti a esultare perchè certi che il successore di Papa Benedetto cambierà la natura del Papato e il governo della Chiesa.
E poi, lasciatemi dire quanto mediocre, assordante e monocorde sia il coro laudatorio sull`umilità, la semplicità, la vicinanza al popolo, del nuovo Papa, sarà anche vero, ma il troppo storpia, e poi quell`accento messo su quelle qualità come se Papa Benedetto non fosse umile e semplice!
Dei media non mi son mai fidata, della loro onestà intellettuale e correttezza nemmeno , ma stanno veramente confermando la loro mediocrità.

Anonimo ha detto...

Passante,double chapeau!Il problema,go,non è una questione di attaccamento morboso ad una persona,ma la constatazione dei diversi trattamenti riservati agli eletti,a BXVI hanno fatto sgarbi fin da quando è apparso alla loggia,una volta erano le maniche nere da parroco di campagna che uscivano fuori,un'altra le scarpe di Prada,un'altra la goffaggine degli abiti,poi si è passati subito all'artiglieria pesante,in 8 anni non ha avuto tregua,sputi,insulti,denigrazioni,considerazione sotto zero e poi il continuo paragone col santo subito,ma ragazzi,c'è di che morire di crepacuore subito,ha resistito 8 anni,se n'è andato,2 giorni di coccodrillari lacrimosi,poi l'oblio,arriva questo pare obama,peana,laudi e osanna(poi vedremo se durano)insomma pare di essere al 2005,velut Benedictus non daretur,insomma il papato più bello,almeno per me,scalzato via come il suo stemma nei giardini vaticani,ora sembra che tutti siano pazzi di questo papa,bah,vedremo,però continuano i veleni da cobra su BXVI.Mi auguro che Bergoglio sia un buon pastore,ma mi pare troppo conforme al ritrattino di sodano.....In te speravi,Domine,non confundar in aeternum.GR2

medievale ha detto...

@passante

"Si dirà che in fondo il papa non potrebbe dire altrimenti su certe questioni"

Concordo. La stessa cosa si diceva ai tempi di Wojtyla (e il suo Catechismo del 1992 era ovviamente opera del perfido Ratzinger).
Già Bruno Vespa, ieri sera, nel corso della sua Francescheide, ha messo le mani avanti in questo senso. Ha chiesto come si atteggiava Bergoglio, da cardinale, nelle questioni di morale, e, dopo aver sentito -forse da mons. Paglia- che ha sempre dimostrato grande comprensione, Vespa ha subito aggiunto "poi, da Papa, è un'altra cosa".

sonny ha detto...

Un abbraccio fraterno a Passante e grazie di cuore per il tuo intervento delle 13,26.

Fabiola ha detto...

Io, cattolica, sottoscrivo tutto del caro Passante.
Purtroppo non posso dire come lui, sono fatti vostri.
Anch'io sono stata colpita soprattutto dall'assenza del nome di Gesù nelle parole del Papa.
Ma, comunque, il Papa è il Papa. Come disse Scola quando Benedetto (gli siano rese grazie) lo volle pervicacemente a Milano. Il Papa è il Papa e io gli tributerò quell'anticipo di "non antipatia" che solo consente do cogliere il bene che c'è. E ubbidirò. Brindo alla mia coscienza e poi al Papa. Ma non posso evitare di usare anche la ragione, in tutta la sua apertura, come mi ha insegnato Benedetto e non posso quindi che ribadire , al di là delle intenzioni del Papa e forse persino di quelle dei suoi elettori (ma su questo ho qualche dubbio in più) che si è voluta marcare una profonda discontinuità rispetto al Pontificato di Benedetto e, oso dire, anche rispetto a quello di Giovanni Paolo II. Credo lo si possa dire senza essere accusati di "tentato scisma".
Persino il mio parroco, giovane ed equilibrato, mi ha confermato lo stesso giudizio.
Mi sembra che i media ( di cui non si dirà mai abbastanza male) stiano solo esasperando questo dato di fatto. Ne verranno meraviglie? Prego e spero che sia così. Ma i fatti sono ostinati e negarli non aiuta a capire.
Oggi mi è chiesto un atto di fede assai più profondo che otto anni fa. Non fosse che per questo, già Papa Francesco sta facendo del bene alla mia vita. "Non come voglio io...ma come vuoi Tu".
Evitiamo, comunque, di appellarci all'opera "magica" dello Spirito che, comunque, la vincerebbe su tutto. Allora il Papa dovrebbero estrarlo a sorte. La questione è assai più drammatica e complessa. Invochiamo sul nuovo Vescovo di Roma la Grazia di stato e continuiamo a camminare, nella Chiesa che è di Cristo. Benedetto continua a pregare per Papa Francesco e per noi.

Anonimo ha detto...

Cominciano ad apparire già sostanziosi distinguo: collaborazionista della dittatura, nemico dei gay, delle donne, addirittura accusato di aver tradito due confratelli gesuiti durante la dittatura, dedicato ai poveri ma oppositore della teologia della liberazione (peccato gravissimo, evidentemente)... non vorrei che in capo a poco ti trovassi obbligata a difendere pure Francesco. Elisabetta

Luigi De Carli ha detto...

nonon ho mai scritto su questo sito ma, tolti alcuni eccessi o faziosità, è un sito che apprezzo e che mi ha aiutato. Il lavoro che è stato fatto in otto anni è notevole e di pregio. Indubbiamente va al di là di quello che semplicemente vorrebbe essere, comunque sia nato e gestito.
Raffaella, donna chiaramente di parte, non smettere questo impegno e fai per il nuovo Papa quello che hai fatto per il tuo amato, coccolato, esaltato Ratzinger. Manda "affancucciolo" tutti i commenti e vai dritta per la strada che hai iniziato. Stai svolgendo un servizio di eccellenza per la "comunità" (la Chiesa) e ritengo che la comunità ne abbia davvero bisogno, Conserva Ratzinger nel cuore (ce l'ho anch'io, credimi), ma se lo Spirito Santo ha preso in mano le redini (e di questo ne sono certo), guardati bene dal dire... arrangiati da solo. Dai a Francesco il cuore, la mente, la penna, il monitor. Ratzinger ne sarebbe felice.
Grazie.
egoucrino

cc ha detto...

caro passante, le tue osservazioni sono sacrosante. bergoglio e' chiaramente abituato a parlare un linguaggio informale e compromissorio in cui la Madonna prende il sopravvento sul Cristo .i suoi interlocutori, i suoi fedeli di riferimento sono persone di strada poco propensi alla teologia (Cristo e Dio) e piu' bisognosi di figure di riferimento consolatrici (Gesu', la Madonna i santi). secondo me non va confuso il suo modo di essere pastore dal suo essere Vicario di Cristo. le due cose vanno viste separatamente. la prima e' apparsa chiaramente nel suo saluto di presentazione, la seconda e' ancora un mistero. per quello che ho visto (oltre alla retorica di prete da strada che non fa presa su di me) ha l'aria di un uomo schietto e sinceramente innamorato della chiesa e questo e' un buon viatico per essere un buon pontefice. quello che invece e' ormai chiaro come il sole (di piu', accecante) e' la persecuzione in atto contro Benedetto. fossi un sociologo o uno psicologo, ci farei una ricerca scientifica sopra perche' il fenomeno ha dello straordinario. c'e' una stolidita' in questa sfacciata ferocia contro Benedetto che ha dell'incredibile. mi ritrovo a pensare spesso a lui dentro il palazzo a castelgandolfo e a dover impormi di non pensarci per evitare di avere reflussi di bile. non riesco a smettere di dirmi "ma come potremo mai rifonderlo per il suo sacrificio? come fargli capire che NOI ABBIAMO CAPITO? COME RENDERGLI REALMENTE, FATTIVAMENTE L'ONORE E LA GRATITUDINE CHE MERITA? COME RIMEDIARE A TANTA INGIUSTIZIA? E ADESSO SMETTO PERCHE' MI DEVO ASCIUGARE LE LACRIME

Fabiola ha detto...

Io sarei proprio felice, felice di dover difendere anche Papa Francesco e anche Raffaella, credo.

Raffaella ha detto...

Si', ma temo che non ce ne sara' bisogno.
R.

Ambrosiano e cattolico ha detto...

Cara Raffaella,
anche io amo tanto Benedetto XVI,
ma ti invito a fidarti del Signore.
Il nostro caro papa emerito ha preso la decisione dopo aver pregato tanto, ha ritenuto che quella fosse la mossa giusta da fare.
Io non posso non notare alcuni indizi:
il card Bergoglio, quando si è presentato al balcone, si è dichiarato vescovo,
io ho avuto l'impressione che fosse stato mandato in aiuto a papa Benedetto
-per impedire che con la vecchiaia e non vedendo nè udendo bene i curiali avessero il sopravvento, visto ciò che abbiamo visto stava accadendo,
-per attuare il ritorno alla chiesa di popolo, che è la vera chiesa,
-per dare una stroncatura alle ideologie e al carrierismo che sono alla base delle divisioni.

D'altra parte, il fatto che papa Francesco sia gesuita, fa pensare.

Mi fa pensare anche, anche se non vorrei dirlo, che egli sia solo il braccio di Benedetto, il quale ha già operato il discernimento sul concilio vat II e ha dato una mazzata alle ideologie conciliari, progressiste e tradizionaliste.
Per farla breve, reputo che il vero papa sia Benedetto e che Francesco vada amato e obbedito perchè ci è stato dato grazie a lui.
Mi piace che abbia disinvoltamente parlato dell'indulgenza plenaria (immagino come i progressisti saranno allibiti!!!) e che abbia iniziato con le preghiere e con l'invocazione alla Madonna!
Lui potrà togliere quella coltrina ideologica che asfissia ormai da secoli la Chiesa!

un passante ha detto...

Il pregiudizio e' un non pensiero, chi vi si abbandona semplicemente decide di non pensare con la sua testa. Lo diceva un vecchio professore di psichiatria di mia conoscenza
Un po' vi invidio, la fede vi aiuterà, io semplicemente resterò sospeso nel limbo un cui mi ero incamminato. Se non si era capito, la mia era tanto di più di una devozione atea :)

Anonimo ha detto...

Grazie Raffaella per le tue parole in questo momento particolare, ne avevo bisogno.
"Nella preghiera siamo sempre vicini!".
Matteo

Anonimo ha detto...

Grazie Raffaella per le tue parole in questo momento particolare, ne avevo bisogno.
"Nella preghiera siamo sempre vicini!".
Matteo

fr. A.R. ha detto...

Raffalla hai visto questi attacchi incredibili di una monaca argentina a Benedetto?

cose da pazzi

Raffaella ha detto...

Si'...senza parole!
R.

Ambrosiano e cattolico ha detto...

Cosa ha detto la monaca argentina?

Raffaella ha detto...

Niente pubblicita' per certe sciocchezze!
R.

Fabiola ha detto...

Si era capito Passante. Tu non sei affatto ateo. E ami la Chiesa tanto più di molti di noi. Non smettere di scrivere qui. Ne abbiamo bisogno.

campanaro ha detto...

I residui attacchi alla chiesa arriveranno solo su Benedetto, il resto sarà gloria e collaborazione chiesa e mondo. Non diciamo sciocchezze sul braccio di Benedetto, lasciamolo stare dov'è, attaccato alla sua povera spalla che chissà quante botte ancora dovrà prendere da monache e non monache, argentine e non. Un braccio di Benedetto non avrebbe mai interrotto la continuità col passato, nella veste, nel latino, non perché volesse farsi re, come l'hanno accusato di fare, ma perché il deposito di fede e' anche tradizione. Trovo fantasioso immaginare chissà quale sua regia in questa elezione, se ne è andato a Castelgandolfo e in conclave ci sono andati i cardinali. E Dio solo sa quel che è' accaduto perché qualche mail poco chiara di incerta interpretazione spirituale c'è stata

un passante ha detto...

@fabiola
Diciamo agnostico dubbioso? No, non sono così avanti come pensi tu :) tranquilla, non potrei andarmene del tutto nemmeno se volessi. Ho legami reali con persone qui

Anonimo ha detto...

Naturalmente quando dico stragrande maggioranza dei vaticanisti non posso comprendervi Tornielli, che la sua porpora anonima sussurrante il nome di Bergoglio in effetti l'aveva avuta.
http://www.lastampa.it/2013/03/02/italia/cronache/tentazione-sudamericana-per-il-primo-papa-extraeuropeo-XvX5JzVJsZR6Sf99SmPAQJ/pagina.html
Alberto il vecchio

Luisa ha detto...

Mah! Papa Benedetto ha rinunciato ad essere Papa e il nuovo sembra non voler definirsi come Papa ma solo come vescovo, strana impressione, sgradevole direi, comunque c`è chi in questo modo di presentarsi ci sta sguazzando con un piacere così evidente da essere caricaturale.
E continua il vergognoso comportamento dei media, il Pontificato di Benedetto XVI azzerato, sentito su RAI1, qualche minuto fa, che anche le parole nella bocca di Bergoglio sembrano meno aspre...a chi si riferiva secondo voi? Evidentemente all`accento tedesco di Papa Benedetto!
Beh, se lo stato di grazia mediatico è molto ballerino, è vero che i primi segni dati dal nuovo Papa stanno dando molto materiale mediaticamente corretto, non è più un anticipo di simpatia è un trionfo!

Anonimo ha detto...

Qualcuno sa come cancellersi dalle mail del giorno della libreria del santo? Mi è' arrivata con la citazione di spiritualità del giorno una promozione che ritengo al limite della molestia degna del peggior riposizionamento teologico in tempo record: il romanzo profetico sul Papa.. Si chiamerà Francesco, sotto, libro di Farinella pubblicizzato a caratteri cubitali che vagheggia di un ipotetico papa ispirato a Francesco che abolisce il Vaticano
Voglio proprio vedere come mangiano tutti quanti poi, senza il Vaticano

Anonimo ha detto...

Per un cattolico, conta il Papa in quanto Papa.
In quanto persona privata ogni Papa ha la sua storia, le sue caratteristiche culturali, le sue propensioni spirituali e teologiche, che possono più o meno piacerci.
Ma l'obbedienza dovuta al Supremo Pastore in quanto tale e negli atti che Egli compie in tale veste tale è esattamente la stessa, si tratti di Paolo VI, di Benedetto XVI, di Pio XII o di Francesco I.
Un cordiale saluto
Francesco Arzillo

Anonimo ha detto...

Lu,
io sono felice di appartenere alla Chiesa di Cristo, a questa Chiesa. Sono attivo nella mia parrocchia e collaboro con i miei sacerdoti, sono in comunione con il mio Vescovo e con il Santo Padre. Le minoranze non mi interessano.
Saluti go

Anonimo ha detto...

Scusa, Luisa, che bisogno hai di sintonizzarti su RAI1 ben sapendo le stupidaggini che costringe ad ascoltare? Disgraziatamente ci tocca pagare il canone, ma, grazie a Dio, abbiamo un telelecomando che ci consente di cambiare canale o spegnere il diabolico aggeggio. Cerchiamo di non farci del male.
Alessia

cc ha detto...

diciamo che la cornice e' anti-ratzingeriana ma il concetto espresso nell'omelia riprende i fondamentali di Benedetto. quello che mi interessa sapere non e' la strategia, ne' la cornice ma la tattica. in che modo vuole esplicare questo camminare, edificare e confessare?? Benedetto lo ha fatto con la parola e con la liturgia e con la sua grazia infinita. Bergoglio invece? stiamo a vedere

Luisa ha detto...

Non mi sono sintonizzata sulla RAI1 Alessia, non voglio farmi del male, hai ragione, ho acceso e prima di mettere Telepace sono "caduta" sulla RAI e quel servizio-panegirico.
A dire il vero, appena vedo un servizio sul nuovo vescovo di Roma, giro o spengo, e ciò qualsiasi sia la tv, italiana, francese o svizzera, l`irrispetto per Papa Benedetto, palese o suggerito è, scusatemi, vomitevole.
Il titolo stasera di una fra le emissioni più seguite della tv francese: "C`est dans l`air": Un Pape sympa"ovvero " Un Papa simpatico"!.

Anonimo ha detto...

vi fate del male se intendete ogni complimento fatto a fancesco come una critica a benedetto.

Luisa ha detto...

L`altare postconciliare ha fatto la sua riapparizione nella Cappella Sistina, non sia mai che si celebri ad orientem, "girando le spalle" ai cardinali, il nuovo Papa ha conservato la sua mitra di vescovo, piccoli segni , ma gli uni aggiunti agli altri, già mostrano un certo cammino, orientamento, movimento.

Anonimo ha detto...

Da innamorato di Benedetto XVI vorrei sottolineare la bellezza cristallina della prima omelia di Papa Francesco.

Ci è chiesto dal Signore di camminare alla presenza di Dio, nella Sua luce, in modo irreprensibile, senza fermarci.

Ci è chiesto di edificare la Chiesa, sposa di Cristo, attraverso lo Spirito Santo, sulla pietra angolare che è Gesù.

Ci è chiesto di confessare Gesù Cristo. Se non lo facciamo, non va bene, diventiamo una ONG pietosa e non la sposa di Cristo.

Chi non cammina alla presenza di Dio si ferma.
Chi non edifica come descritto, costruisce castelli di sabbia inconsistenti.
Chi non confessa e prega il Signore, confessa la mondanità del demonio.

Senza la croce di Cristo non siamo discepoli, ma mondani. Dobbiamo avere il coraggio di camminare con il Signore,portando la croce; il coraggio di costruire con e sul sangue gocciolato dalla croce di Gesù; e confessare come unica gloria Cristo crocifisso.

Una bomba spirituale!

peccatore

Francesco ha detto...

Cara Raffaella, ti confesso che anche io ho passato una notte insonne. Avevo paura che avessero eletto l'antiratzingeriano. Poi però mi sono detto che essendo io cattolico, devo avere fiducia nello Spirito Santo, che sa quello che fa; io non sono nessuno per giudicare.

Ora sono più sereno. Mi ha colpito la sua visita a Santa Maria Maggiore, e mi è piaciuta la sua omelia in Sistina. Mi sono anche documentato
http://www.aleteia.org/it/religione/documenti/breve-dizionario-di-papa-francesco-506002
Insomma, non mi sembra affatto un "eretico antiratzingeriano". Indubbiamente ha una sensibilità diversa, ma è perfettamente comprensibile, e pian piano ci abitueremo.
E poi forse, non è un caso che Benedetto sia ancora in vita: anche in questo io vedo un segno.

Il Signore custodisca Benedetto, e illumini Francesco!

Fabiola ha detto...

Perfetto, Peccatore. Una bomba spirituale! Spirituale appunto.
Solo spirituale.
Sarà che vengo da un'educazione ecclesiale nella quale la parola "spiritualità" non veniva mai usata (forse sbagliando) a me le omelie spirituali lasciano una sensazione di incompiutezza. Come se venisse indicata la meta ma non la strada. Il metodo. Aspettiamo, per carità, con l'anticipo di simpatia che è stato negato a Benedetto. Anche se mi piacerebbe proprio che almeno la Sala Stampa vaticana la smettesse di dedicarsi ai pulmini o alle auto targate CV64 anziché CV1. Indubbi segni di rinuncia allo sfarzo ampolloso della corte papale. Così come la tanto decantata rinuncia all'omelia in latino. Su quest'ultimo punto ha fatto benissimo. Ho il sospetto che molti cardinali il latino non lo capiscano proprio.

Anonimo ha detto...

cara Fabiola, senza polemica: la strada è quella del cammino, dove c'è la casa, dove si confessa la fede cristiana. La casa della sposa di Cristo.
O, se ti sembra più concreta, la strada è quella percorsa portando la croce, unica nostra gloria.
La meta è la vita eterna.
Il nemico è confessare, più o meno inconsapevolmente, il demonio.

Cara Fabiola, io non voglio essere come quei testoni malevoli che non solo non capiscono il latino, ma nemmeno tutte le altre lingue nelle quali Papa Benedetto XVI ha detto il primato di Dio.

Non vorrei essere come chi ha ostentato alterigia di fronte alla mano tesa, volendo mettere in discussione non gli errori del post-concilio, ma l'essenza stessa della Chiesa che lo ha vissuto come passo della propria storia.

Non vorrei essere come quei "con-sacrati" de-sacralizzati e quei clericalizzati che confondono strutture e mode con la gloria di Dio, incarnatasi in Gesù, UNICO SALVATORE DEL MONDO, amato dalla sua madre santissima, la cui fede ha corredento l'umanità.

peccatore

gemma ha detto...

Una bomba spirituale? Leggo un po' in giro ed e' una specie di delirio collettivo verso l'ovvio. Ovunque siete tutti impazziti? Cosa avete ascoltato finora, da Giovanni Paolo prima e Benedetto dopo, e qualcuno di piu' vecchio anche da Paolo VI ancora prima? Più probabile non li si ascoltasse. Francesco non ha bisogno di nessun blog, i suoi blog sono repubblica , corriere e pure un'impensabile dagospia. Corriere e' un Papa show, completamente in estasi, pure la ex fidanzatina, vespa sta facendo il bis, commentatori pare non abbiano mai sentito un Papa parlare di Cristo e croce. Pure l'irriso, e con lui chi lo nominava, ormai dimenticato demonio e' tornato moderno. Per forza, finora i giornali dei discorsi del Papa riportavano altro, o nulla. Impostori, ecco cosa sono stati. I vaticanisti evidentemente non ascoltavano nemmeno loro, e' bastata un'omelia in Sistina con più pause di Celentano per mandarli in estasi. Roba che a Benedetto rinfacciavano di non avere i tempi televisivi. Ora tutti trascinati dal la mediatico del papa che deve piacere e guarda un po' piace, siamo all'azzeramento di tutto quel che lo ha preceduto, prima di lui il nulla. Ieri sera accoglienza fredda, piazza gelida ma nessuno osa dirlo, la maggior parte dei miei conoscenti storcono il naso pesantemente. Questo pomeriggio tutti in estasi dopo aver letto i giornali, visto la tv, sentito i commenti, il solito prete mediatico, il grande manipolatore dei nostri pensieri ha agito e il primo impatto e' andato a farsi benedire. Sai, dicono che e' buono, va in metro, ama i poveri, mangia con la bocca, odora con il naso, sente con le orecchie, quello di prima dicevano che era cattivo. Dicevano chi? Ma davvero e' questo il popolo di Dio? Un branco di bulli disposto a massacrare il reietto e a saltare tutti sul carro del vincitore sotto la sbornia dell'amnesia? Pure Messori preveggente. No, grazie, ho visto di più edificante nella mia pur grama vita. Pietà. Sapevamo che c'era il pensiero unico ma la chiesa finora era stata l'unica a non farne parte e non sarei così sicura che sia la chiesa a star conquistando il mondo e non viceversa. Io lo dico, non temo anatemi nemmeno da Benedetto in persona, l'ipocrisia non mi è congeniale e da sempre sono bastian contraria, umanamente peccatrice, e almeno uno che si stacca dal coro deve pur esserci.
La Chiesa e' di Cristo e in questa io sto , ma senza rinunciare anche alla mia coscienza, dico che a me Francesco che piace alla gente che piace non piace. Quando poi mi dimostrerà motivi in più per piacermi oltre come dorme, con che macchina gira, che dentifricio usa e con chi si fidanzava, allora lo esalterò. Intanto vediamo con chi concelebra fra qualche mese, perché al momento nella Chiesa mi pare sia cambiato solo il Celebrante

nonno ha detto...

Benedetti figlioli...Bergoglio è il fantasma di Martini. Il corriere e il Fondatore non aspettavano altro che il suo papato. E' arrivato , ora tutti loro sono Papa . Questo è comprensibile, un pò meno come una buona maggioranza di collegio cardinalizio nominato da Ratzinger abbia votato per quello che per tutti è l'anti Ratzinger. Magari non è vero per nulla, ma se il mondo percepisce una rottura, sarà rottura, puerile sottovalutare la cosa. Ma come faceva notare già qualcuno, lui con le nomine non ci ha mai azzeccato.Fatevi coraggio e guardate me, ne ho passati tanti di conclave, alcuni esiti non mi hanno entusiasmato ma sono ancora qua.

Anonimo ha detto...

Ogni Papa ha il suo stile, e si sa. Il problema e' che questo sta imponendo uno stile diverso col precedente ancora in vita, che assiste. Nessuna umiltà in questo. Bastava aspettare un po' e far le cose gradualmente, le rotture brusche non portano mai nulla di buono nelle cose secolari e servono solo a far parlare i media

Anonimo ha detto...

Viva il Papa, qualunque egli sia! Non giudichiamo Francesco dal primo impatto, ma aspettiamo gli interventi magisteriali, in particolare Udienze ed encicliche. Vediamo la struttura curiale ed i capi dicastero; vediamo se il mondo lo loda quando metterà al centro i principi non negoziabili. Su tutto, però, rimane la profonda cicatrice della lacerante rinuncia di papa Benedetto. L'amarezza più grande è che la stampa l'ha osannato solo in occasione di questa rinuncia, fatta passare come un gesto bellissimo. Ma cosa ci può essere di bello nel vedere un elicottero che porta via il Santo Padre dal Vaticano? La verità è che la Chiesa non ha mai avuto un papa come Benedetto e questa ferita non si rimarginerà presto. Poi è vero che Dio scrive dritto su righe storte, ma la cicatrice rimane.
Un credente seriamente preoccupato.

Anonimo ha detto...

Cara Raffaella, in questi anni ho imparato anche io a conoscere a stimare ad amare papa Benedetto anche attraverso lo splendido lavoro che tu facevi, ed hai fatto! Grazie. Ti leggevo e ti condividevo su fb, ora prego che qualche altra persona possa essere in grado di ricominciare a fare con papa Francesco il meraviglioso lavoro di informazione corretta documentata precisa e puntuale che hai fatto tu in questi lunghi e difficili anni!!! e tu... mi mancherai! il tuo lavoro manchera' a molti! so che non puoi ricominciare ti capisco. intanto ti abbraccio e ti ringrazio. e continuero' a seguirti in quello che farai. commento come anonimo per far prima... ma mi trovi su fb. Vera Macri

Anonimo ha detto...

Aggiungo una cosa: sarebbe stato bellissimo vedere cardinali e vescovi rassegnare le dimissioni a Benedetto per "costringerlo" a ripensarci, magari giurandogli fedeltà e obbedienza al suo Magistero. Nessuno l'ha fatto. Invece l'hanno osannato per la rinuncia, segno che Benedetto non era amato. Quanta ipocrisia, un giorno davanti a Dio scopriremo la verità.
Un credente seriamente preoccupato.

don adriano ha detto...

"Diamogli un anticipo di simpatia o, meglio, non tributiamogli un anticipo di antipatia"
Fa rabbrivisre una frase come questa
don adriano

Raffaella ha detto...

Non capisco perche'...
La sincerita' e' vietata?
Non mi sembra di avere mancato di rispetto a Francesco.
Correggetemi se sbaglio.
R.