lunedì 18 marzo 2013

La crocifissione mediatica, e non solo, di Benedetto XVI (Raffaella)


Cari amici,
mi riallaccio idealmente al commento di Monica Mondo.
Giustissime le considerazioni dell'autrice. Voglio parlarvi con il cuore, cari amici: in questi anni in cui ho aggiornato quotidianamente il blog, credevo di avere imparato a conoscere, dai loro articoli anche se non personalmente, molti giornalisti e soprattutto molti vaticanisti.
Cio' che e' accaduto in questi giorni mi ha lasciato davvero l'amaro in bocca. Non credevo che Papa Benedetto sarebbe stato trattato in un modo cosi' poco elegante e, lasciatemelo dire, "umano".
Paradossalmente e' da apprezzare chi in questi anni ha sempre mantenuto una linea di coerenza: non ha mai apprezzato Ratzinger ed ora continua su questa strada.
Per il resto regna l'ipocrisia anche fra quei commentatori cattolici o sedicenti tali che non hanno esitato a saltare sul carro del vincitore non appena il vento e' cambiato.
Quando, nel 2005, tornai con rinnovato interesse a quella chiesa che non avevo mai lasciato ma che frequentavo piu' per abitudine che per convinzione, un mio caro amico mi ammoni': guardati dall'ipocrisia di tanti cattolici!
Non si puo' dire che io sia sorpresa, direi che sono semplicemente delusa.
I media non hanno avuto bisogno di particolari sollecitazioni: hanno crocifisso Joseph Ratzinger prima della sua elezione, durante il suo Pontificato e continuano anche adesso.
Solo che stavolta e' ancora peggio perche' si stanno accanendo contro un uomo anziano, debilitato, che puo' ancora ascoltarli e vederli mentre massacrano tutto il suo lavoro, ma che non puo' difendersi.
Ecco una delle croci di cui Benedetto XVI si e', coscientemente, caricato sulle spalle quando ha deciso di rinunciare al Pontificato. Mai come ora capiamo il senso delle sue parole durante l'ultima udienza generale.
Chi invece non mi ha stupito affatto e' la gerarchia cattolica.
In questi giorni cardinali, vescovi e preti si servono dei media per manifestare tutta la loro felicita' per la novita' e per il ritorno all'essenzialita' della chiesa passando attraverso la poverta'.
Come se i predecessori di Francesco I avessero parlato d'altro che non fosse il Vangelo, come se avessero buttato il denaro dalla finestra, come se non fossero stati umili!
Pensiamo forse che Paolo VI non fosse un uomo umile? Che non abbia sopportato una croce pesantissima?
Pensiamo forse che Giovanni Paolo II sia vissuto nel lusso? O che non abbia portato fisicamente una croce difficile da comprendere per chi non ha un certo tipo di malattia?
O forse crediamo che Papa Benedetto non sia stata l'incarnazione suprema dell'umilta'?
Quante volte egli ha chiesto perdono per i peccati di cui egli non aveva alcuna colpa? Quante volte si e' caricato di responsabilita' per inadempienze dei suoi collaboratori, molti dei quali felicemente in conclave?
E' forse vissuto nel lusso? Solo gli ipocriti e gli ignoranti dimenticano che Benedetto XVI ha sempre vissuto come un vero monaco benedettino nei Sacri Palazzi. Solo chi e' in malafede si e' scordato dei tanti esempi che egli ci ha dato. Ne vogliamo ricordare qualcuno fra quelli che piacciono tanto ai giornali se si riferiscono ad altri Papi? A Les Combes prese la funicolare, insieme a tutti gli altri turisti, per salire sul Monte Bianco. Nessun elicottero...un normale mezzo di trasporto. Non c'erano cardinali...solo i suoi collaboratori e ovviamente le sicurezza.
Ad Assisi (2011) si sedette su una normalissima sedia, come tutti gli altri delegati delle varie religioni. Nessun trono, solo una sedia "francescana".
Prese poi l'autobus, come tutti gli altri, per lasciare la citta' del Poverello.
Dopo il disastroso terremoto dell'Abruzzo, raggiunse quelle zone nonostante il maltempo. Uso' l'auto della protezione civile, non quella del vaticano.
Quando, a Les Combes nel 2009, si ruppe il polso aspetto' come tutti gli altri in sala d'attesa.
Dall'anno successivo decide di passare tutto il periodo estivo a Castel Gandolfo. Quanti hanno sottolineato il risparmio di questa decisione? Nessuno!
L'atteggiamento della gerarchia cattolica, soprattutto ai massimi livelli, non mi delude e non mi sorprende.
Ed e' proprio questo il dramma!
Il rapido riposizionamento di tutti e' sotto gli occhi di ciascuno.
La gerarchia (dalla curia ai vescovi diocesani) mi ha inflitto una profonda ferita.
Sarebbero stati molto diversi questi otto anni se qualcuno avesse davvero aiutato Benedetto XVI che, invece, e' stato lasciato da solo dagli uni o dagli altri. Spesso da entrambi i fronti (curiali e diocesani).
Cio' che sta accadendo in questi giorni, con la marea di interviste ai prelati e certi sorrisetti fuori luogo, non ricuce la mia ferita...anzi! La estende!
C'e' poi un lato veramente comico: e' cambiato il Papa ma la gerarchia che tanto ha ostacolato Benedetto XVI e' ancora tutta li' e pretende di salutare il "nuovo corso". Ma per favore!
Fra qualche tempo, quando il clamore mediatico sara' passato e la sofferenza diminuira', dovro' iniziare a prendere atto di questa frattura e decidere, senza ipocrisie, come intendo coltivare la mia fede, quella stessa fede che Papa Benedetto mi ha fatto riscoprire ed amare.
Grazie per l'attenzione
Raffaella

49 commenti:

Luisa ha detto...

Cara Raffaella, condividendo la tua reazione accorata, mi permetto di riportare qui il mio commento all`articolo di Monica Mondo.

Ringrazio Monica Mondo per questa sua riflessione.
I media, e con loro anche molti chierici, stanno non solo congedandosi in fretta da Benedetto XVI ma lo stanno praticamente seppellendo vivo, non pronunciano più il suo nome ma nel loro delirio frenetico scelgono per descrivere il suo successore, termini e frasi che sono in netta contrapposizione con tutti gli epiteti, i giudizi offensivi, le critiche con cui bollavano il suo Pontificato.
Non siamo creduloni imbecilli, e nemmeno orfani-e inconsolabili, vediamo e ascoltiamo i media e ci rendiamo conto che dietro l`entusiasmo delirante e enfatico con cui il nuovo Vescovo di Roma è stato accolto si cela, nemmeno velata, l`antipatia, per molti il rigetto, per Papa Benedetto.
Purtroppo il suo successore non ha ritenuto opportuno operare una transizione progressiva e "en douceur", è passato da Buenos Aires a Roma, apparentemente senza chiedersi o dirsi che non poteva continuare ad agire come prima, che non era più il Vescovo di un`arcidiocesi argentina ma il Successore di Pietro, il Pastore di tutta la Chiesa, il Papa, che le sue nuove responsabilità implicavano anche un adattamento da parte sua, e una sufficiente, ma necessaria e vera umiltà, per accettare anche elementi estranei alla sua personalità e abitudini, così come ha fatto Benedetto XVI.
Il nuovo Vescovo di Roma dovrà conciliare il suo apparente desiderio di restare sè stesso, di coltivare i propri desideri e le proprie abitudini, con quel che richiedono le sue nuove responsabilità, siamo stati abituati in questi ultimi anni ad un Papa che si è cancellato per portare il nostro sguardo a Cristo, che ha accettato, con un`umiltà straordinaria e esemplare, di mettersi al servizio della Chiesa anche in quel che era estraneo alla sua personalità.
Benedetto XVI è stato, ed è, un Pastore, un padre, un maestro, un catechista, è nei nostri cuori e nelle nostre menti, è stato un umile servitore della Chiesa ma non ha rifiutato nulla di ciò che la Bellezza suprema esige, il Signore merita ciò che di più bello possa esistere.
Il circo mediatico nelle sue convulsioni tetaniche vede già arrivare la rivoluzione nella Chiesa, aiutato bisogna pur dire dal comportamento stesso del vescovo di Roma, lo vedono già compiere tutte le riforme per appiattire la Chiesa sul mondo e le sue derive.
Vedremo fino a quando durerà la luna di miele.

Raffaella ha detto...

Comunicazione per Massimo: non riporto il link di FB segnalato perche' quelle parole non sono mai state pronunciate da Papa Francesco.
R.

Salvatore ha detto...

Concordo con te cara Raffaella!

Luisa ha detto...

Aggiungo cara Raffaella, che certe reazioni di prelati non mi hanno sorpreso, in effetti ho visto durante gli anni del Pontificato di Papa Benedetto la loro accanita opposizione ad esempio al suo desiderio di riformare la sacra Liturgia nel senso di porre fine agli abusi liturgici, alle inventività e manipolazioni arbitrarie, le sue catechesi, il suo esempio, la sua Sacramentum Caritatis, il Summorum Pontificum, sono finiti sul muro di gomma dell`arroganza e della superbia di troppi prelati a tutti i gradini della gerarchia, mini papi nei loro mini vaticani e mini curie hanno ignorato e anche apertamente contestato Benedetto XVI.
Allora che oggi quei chierici esultino all`arrivo di chi si definisce Vescovo di Roma, non può stupirmi, sono convinti di poter continuare indisturbati il loro governo autonomo usando del loro potere e anche abusandone.
Ci sono stati invece interventi che mi hanno stupito a anche delusa, perchè credevo quelle persone e prelati sinceramente legati a Benedetto XVI.
Come quello del card. Ouellet che, cedendo al gioco dei paragoni, ha detto in un`intervista a Radio Canada che se Benedetto XVI era un Dottore, il suo successore sarà un pastore e un catechista!
E mi vengono in mente le meravigliose e profonde catechesi di Benedetto XVI che, senza mai stancarsi, parlando al nostro cuore e alle nostre menti, ha ripreso i concetti fondamentali della nostra Fede.

Anonimo ha detto...

Sono all'estero e precisamente in Dalmazia dove tutti, televisione giornali e ovviamente anche le persone che da quelli pendono, non fanno altro che esaltare il papa Franjo e rallegrarsi di poter finalmente vivere felici e contenti dopo l'orrido papa Benedetto. Finalmente un papa che proviene da un paese povero (?), che parla con gente assiepata sulle transenne e che non usa quei paramenti costosi. Ho cercato di spiegare loro qualcosa, che ogni paramento ha un significato e che l'ultima cosa che ci serve e' il pauperismo, a meno che non cambiamo tutti modo di vivere. L'unica cosa che mi consola e' che, grazie al celibato, il papa Francesco non ha una moglie come Michelle. Eufemia

montmirail ha detto...

Ci sono cose che il mondo ama sentirsi dire e cose che urtano la sensibilità costruita dai media. Benedetto XVI non offriva nessun appiglio , nessuna concessione a questo modo di fare, ma non per questo il messaggio non riusciva a passare. Solo che era un messaggio meno immediato, meno "piacione". Per gran parte della cultura , dell'informazione e persino della chiesa il senso del CV II è l'apertura incondizionata al mondo.
Ma il senso del CV II per un cristiano dovrebbe essere il principio che non esistono barriere nè confini nel portare Cristo ovunque. Parlare lo stesso linguaggio aiuta e crea consenso. Se però non si porta più Cristo è tutto inutile. Mi pare che fino ad ora papa Francesco parli lo stesso linguaggio del mondo, ma affermi chiaramente di voler portare Cristo, a scanso di equivoci.

Anonimo ha detto...

Cara Raffaella,
la Provvidenza ti precede nel giusto desiderio di coltivare la fede. Stai tranquilla su questo.
Aspettiamo... c'e' da far passare il sabato santo x arrivare alla domenica di pasqua, e ricordati che al sabato santo, se qualcuno era triste, altri brindavano alla grande perche' finalmente avevano eliminato un grosso problema: non avevano altro re all'infuori di Cesare... e poi Cesare ha fatto quel che doveva. Non a caso per essi oggi resta solo il muro del pianto.

Matteo Canale ha detto...

grazie per il contributo. grazie grazie grazie. corrisponde esattamente a quel che provo e non avrei trovato le parole per esprimere. grazie matteo canale

sonny ha detto...

Buongiorno carissima. Sottoscrivo tutto il tuo commento ed è proprio vero che il tempo non sta guarendo la ferita, anzi la piaga si sta allargando sempre di più. Devo dirti in tutta sincerità che la cosa non mi sorprende per niente, però tutto quello che sento e vedo fa male, molto male.Sul riposizionamento giornalistico a tempi di record, beh che dire è quello che mi crea meno stupore. Pensateci bene, tra carta stampata e gruppi televisivi in Italia non esiste più un editore puro, ma solo gruppi industriali o cordate di banche e aziende varie che si sono suddivise le proprietà dei giornali. Ergo, nella maggior parte dei casi, i giornalisti sono totalmente asserviti ai desideri della proprietà, mandando al diavolo la sbandierata libertà di pensiero. Il leit motiv è quello dell'indottrinamento. Se tizio non piace al padrone lo diffamiamo, se caio dice cose che possono danneggiare il padrone, no problem creiamo la bufala mediatica, ecc ecc. Ovviamente ci sono sempre delle anime belle in circolazione, ma a occhio e croce si possono contare sulle dita di una mano. Riguardo al nuovo fervore di sacerdoti, vescovi e cardinali, beh diciamocelo francamente....non vedevano l'ora e tantissimi di loro che erano in gramaglie di lutto il giorno della partenza di Benedetto, in realtà avevano già in fresco lo spumantino, alla faccia della Quaresima. I fedeli? Ieri ho ricevuto un sms da una mia amica della mia parrocchia. Te lo trascrivo: Roma ore 12,36 E' QUI LA FESTAAAAA. GRANDE FRANCESCO!!!!

Te lo giuro, per un momento ho sperato fosse all'Olimpico e che avesse segnato Totti, invece era in Piazza S.Pietro.

Anonimo ha detto...

Poco fa ho dovuto tacitare p. Livio piuttosto bruscamente, come risultato ho mandato in bomba il mio pc. Non ho davvero parole, sono tutti impazziti.
Alessia

Anonimo ha detto...

Raffaella, Benedetto XVI era "odiato" gia' ben prima della sua elezione. Alla CDF, come da Papa, era uno "tosto".
La sua elezione ha rappresentato un freno a certi personaggi e ad certe idee.
Uomo semplice, spartano, poco mediatico, ma di profonda fede e profonda dottrina. Il tipo da abbattere insomma per alcuni, poichè sollevava temi, apriva dibattiti, invitava a "ragionare".
Il mondo però non ragiona più, vive d'immagini, vive l'attimo, ha il cervello atrofizzato, perciò poco lo ha amato, poco lo ha capito.
Lui però ha dissodato, zappato, vangato e ripulito la vigna del Signore. Il solco è stato tracciato, la semina è stata fatta: resta da attendere pazientemente i frutti.

Raffaella ha detto...

I frutti pero' saranno raccolti da altri e questo, nella mia visione molto laica della giustizia, non e' comprensibile.
R.

Anonimo ha detto...

Bisogna vederla nella visione religiosa:
"Chi semina, altri miete"

Raffaella ha detto...

Basta che ci semina non venga crocifisso per il solo fatto di avere seminato togliendo le erbacce.
R.

Anonimo ha detto...

Sapevamo a priori che il successore avrebbe raccolto i frutti del lavoro e del sacrificio di Benedetto e oggi è dura constatare che l'avevamo azzeccata. Per caso sotto la persecuzione subita da Benedetto avevate forse perso l'orgoglio di essere cattolici? Io no, al contrario la mia cattolicità ne veniva esaltata. Secondo qualcuno abbiamo ritrovato il nostro orgoglio. A me questo orgoglio lo fanno perdere certi preti e certi cattolici in vena di idolatria.
Alessia

Anonimo ha detto...

Non facciamo conclusioni affrettate,aspettiamo che tutto si riposizioni,à da passà a'nuttata,quello che si può dire è che senza ombra di dubbio,BXVI è sempre stato detestato cordialmente da sempre dalle alte sfere in giù per vari motivi,ma principalmemte perchè non si è mai voluto piegare alle logiche di potere;ha pagato un prezzo altissimo,immeriatatamente, si è caricato sulle spalle diverse croci,tutte non sue,è andato avanti fino a che ce l'ha fatta,poi....nessuno ha pianto,a parte quelli come noi che gli volevano VERAMENTE bene,disinteressatamente,sugli altri stendo un velo...ho l'impressione che la vigna sia in vendita,mah,forse mi sbaglierò,però....Raffy,tu sei impagabile,non sto a dirti quanto sei preziosa,ma io fossi in te cambierei il nome del blog,visto che parecchi anonimi danno segni di insofferenza o arrivano a minacciare,chiamalo COOPERATORES VERITATIS,era il suo motto e in fondo lo scopo di questo blog è proprio questo,fare risaltare la verità su questo straordinario Pontefice,in modo che prima o poi gli sia reso il dovuto onore,rispetto e riconoscimento,ci vorrà tempo,lo so,ma prima o poi la verità viene a galla,"don't give up,we shall over come one day".GR2

medievale ha detto...

Vedi 9:51, il punto non sarebbe tanto chi dissoda, chi semina, chi concima, chi pota e chi miete, se solo a ciascuno fosse riconosciuta la propria parte di merito. I buoni agricoltori sanno che non potrebbe esistere il raccolto estivo senza la silenziosa fatica del paziente lavoro dell'autunno e dell'inverno. Sui media, invece, mi sembra proprio che nulla del genere si stia dicendo, tutt'altro, non a caso si blatera di discontinuità e di rottura, per cui ho il "vago" sospetto che i frutti di domani verranno considerati apparsi dal nulla come coniglietti usciti dal cilindro del bravo prestigiatore. Spero di sbagliarmi, ma abbiamo già avuto il primo assaggio in 48 ore con la questione Law.

laura ha detto...

Hai espresso in modo mirabile quello che provo. Ti ringrazio e ti abbraccio. Noi proseguiamo e preghiamo con e per papa Benedetto e non finiremo mai d iringraziarlo per quelo che c iha dato. Per me, sarà molto , ma molto difficile o, continuare a seguire la Chiesa. Pregherò nella mia stanza. Quanto ai vaticanisti, a cardinali e alla curia tutta, non mi aspettavo niente di meglio o di diverso. fa sempre comod salire sul carro del vincitore, anche se francesco non credo sia tanto sciocco da pensare di aver battuto qualcuno e non credo sia così tenero come sembra. Sarei molto contenta se facesse saltare tante persone, oltre che buttare via la croce d'oro e le scarpe rosse...
Questa sarebbe la vera rivoluzione, anzi, il compimento della rivoluzione iniziata da Papa Benedetto che ne ha pagato solo il peso, senza avere alcun riconoscimento né appoggio

laura ha detto...

Volevo aggiunger un'ultima cosa. Benedetto XVI ha lavorato 8! ani per cercare di far ragionare la gente, ma sembra che tutti, semplici e non, preferiscano evitare di usare il cervello. Molto deludente. Mi viene inb mente la frase di dante riferita ad Ulisse: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza!"
Non credo che Francesco voglia abbrutirci, ma l'isegnemnto e il magistero di Benedetto XVi son un don inestimabile per la Chiesa e per il mondo. Non si può e non si deve dimenticare. Sarebbe un affronto alla ragione e alla fede

Anonimo ha detto...

Cara Raffaella,

condivido il dolore e lo scoraggiamento di fronte a queste evidenti ingiustizie “mediatiche”, in cui un po' tutti cadono.

Tuttavia, a onor del vero, mi sembra eccessivo incolpare la “gerarchia cattolica” di questo. Conosco vescovi, sacerdoti e anche “alti prelati” – a Roma e non solo – che per fedeltà al Papa e amore e stima verso Benedetto non hanno svenduto così facilmente né la sua memoria né il suo insegnamento,

È questa, a mio parere, la vera semina che porterà frutto, non le “pulizie” o simili. Questo lo posso dire bene, per essere io stesso uno della “gerarchia” che ha amato e ama Benedetto perché Papa della Chiesa e per come è come persona, per la sua limpida testimonianza cristiana e sacerdotale.

È inevitabile amareggiarsi ma la Chiesa non è nei media, né in un senso né nell'altro. E Benedetto ci ha insegnato ad amare la Chiesa e servirla fino all'abnegazione totale.

Perdonami il tono da predicatore! Hai reso e rendi un servizio prezioso a Benedetto e non solo a lui e sarebbe un peccato finire nello “screditare” la Chiesa, la Sposa di Cristo.

In ogni caso, perdonate il tono…

p. Marco

Luisa ha detto...

Raffaella non fa, come molti e molte di noi, che riflettere, come uno specchio nitido, la realtà che ci offrono troppi uomini di Chiesa che devastano e sfigurano il volto della Chiesa visibile, dell`istituzione Chiesa.
Ceerto, è vero, non è tutta la realtà ma quella realtà esiste, inutile coprirsi gli occhi, zittire le coscienze e tentare di colpevolizzare chi esprime i suoi sentimenti e pensieri.

Gattorusso ha detto...

cara Alessia, e veramente cosi! "Non ho davvero parole, sono tutti impazziti." Nessuno vuole vedere la verita, quando io parlo - la gente dicono che loro sono felici e tutto benissimo. Questo e insoportabile.

Anonimo ha detto...

in francia hanno messo in giro la voce che bergoglio fosse già stato eletto papa nel 2005, ma avesse rifiutato(della serie Ratzinger é stato un incidente di percorso non voluto dallo spirito santo, poiché il predestinato era bergoglio). E ivescovi anziché smentire, dicono "non si puo' dire". Una cosa é l'umiltà e la mitezza , altra cosa é al semplicità. Forse Francesco é semplice, ma l'umiltà é un'altra cosa. Ratzinger non defenestro' piero Marini, né cambio bruscamnte le liturgie papali, aspetto' anni per rispetto di Woijtila, uso' il suo stemma pe rtutto il primo periodo, accetto' con mitezza i segni del potere, nonostante fino a 78 anni si fosse spostato a piedi per Roma(neanche i mezzi prendeva lui). Tutti gli atti di umiltà(fila al pronto soccorso, funivia, metro, perdono , l'ha fatto senza telecamere). I suoi gesti erano nel segreto perché li faceva perché era giusot farli e perché il Padre osserva nel segreto, non per avere pubblicità. Ho sempre più paura ch ela scelta di Francesco si aper dare l'immaginetta la popolo e i vescovi faranno più porcate di prima, questa volta magari in decasteri lontani da roma, quindi senza nessun controllo. Fin dall'elezione certi cardinali hanno detto"basta con la flagellazione". Francesco infatti a differenza di benedetto l'anno prima ha parlato solo di misericordia infinita di fronte alla possibilità di peccare all'infinito. Benedetto l'anno prima alla misericordia di dio verso di noi, parlo' della misericordia che noi dobbbiamo avere verso gli altri, ma soprattutto dell'essere misericordiosi cogli altri , ma SEVERI con noi stessi, di iniziare il cambiamento da noi stessi, anche perché solo cosi' si cresce e si evolve. Ma qui la cultura "latina" caotica del sud america vince. Volemose bene e non miglioriamoci mai. Non sarà un caso se sono gli unici paesi cristiani occidentali a essere sottosviluppati. Gesù prese si la maddalena con se, ma non continuava ea esercitare la professione itinerando insieme coi discepoli. temo che verrà fatto un grosso indulto curiale in nome delal misericordia!

Raffaella ha detto...

Anonimo delle 12.50, grazie!
Mi hai dato una chiave di lettura straordinaria.
Oltre alla mia storia personale che mi ha legato a Benedetto, c'e' anche questo aspetto della misericordia (ma legata alla GIUSTIZIA!) che mi ha preso la "testa".
R.

cc ha detto...

P. Marco, non credo sia possibile servire la Chiesa fino all'abnegazione se eviti di rendere giustizia alla verita' e chi per essa si e' visto trattare a pesci in faccia. Benedetto e' stato rinnegato da gente che con la storiella del "coraggio" e dell''"umilta'" ha celato solo il fastidio, il dispetto e il compiacimento per cio' che, nella realta', ha visto come una sconfitta rovinosa e una fuga vigliacca (il cardinale Pell essendo un vero ammiratore di Benedetto ha detto chiaro e tondo di non condividere la sua scelta). Io sento ancora nelle orecchie il sibilo a sonagli di quel miserabile di giulio anselmi dire quello che ha detto di Benedetto riecheggiando semplicemente le voci vere delle alte sfere curiali. Benedetto e' stato dato in pasto 8 anni fa alla folla di afficionados di Giovanni Paolo II perche' nessuno si voleva prendere la briga di fare da parafulmine della caterva di fulmini e saette che, si prevedeva, sarebbe scoppiato alla morte di colui che involontariamente aveva fatto, con il suo carisma di eroe popolare, da schermo contro qualsiasi accusa e processo mediatico. si ricorda come parlavano di Benedetto ? di un Papa di transizione. un Papa a termine. uno che doveva fare da tappabuchi in attesa di "idee migliori". Papa Benedetto in quegli 8 anni il tappabuchi non l'ha fatto. si e' messo i suoi occhiali, con voce mite e sguardo quieto ha fatto una disanima della situazione non solo della Chiesa cattolica ma anche della societa' laica occidentale, di quella islamica, del sistema economico dominante, della vita di noi singoili uomini e donne del terzo millennio e ha avuto l'impudenza di dirci la verita'. GRAVE, GRAVISSIMO ERRORE. non gliel'abbiamo perdonata. perche' Ratzinger quando parla non fa mai accuse personali e quindi non hai modo di crearti degli alibi con la propria coscienza sminuendo quelle parole a semplici richiami pastorali. il suo modo di parlare e' schietto ma non passionale, quindi non ricattabile, NON MANIPOLABILE. sei costretto o a tapparti le orecchie o a guardarti allo specchio e vedere la tua povera faccia di m.... si e' accorto P. Marco che da circa un anno Benedetto tendeva a ripetersi. lo sa perche'? perche' non aveva piu' interlocutori. la gente gli volgeva le spalle all'interno e all'esterno della chiesa (per la legge del contrappasso e dell'infamia, i media hanno rappresentato lui con la schiena voltata). gli hanno fatto terra bruciata attorno perche' volevano FARLO STARE ZITTO. A ME NON CALA IL ROSPO. IO HO FISSA NELLA MENTE IL VOLTO DI PAPA BENEDETTO XVI SOLO E RECLUSO A CASTEL GANDOLFO DIMENTICATO OGGI E VILIPESO IERI ED E' I-N-T-O-L-L-E-R-A-B-I-L-E.

sam ha detto...

A me sembra di vivere un momento di estrema irrazionalità e sono piuttosto sconvolta.
Dopo aver salutato positivamente i primi passi di Francesco mettendoli sempre in continuità con la via tracciata da Bendetto, mi sono permessa di esprimere su un social network un interrogativo sul fatto che Francesco continui a definirsi soltanto Vescovo di Roma e non abbia fatto i saluti nelle altre lingue, dicendo che attendo di capire la cosa(sperando che con l'intronizzazione ufficiale domani le cose cambino)e i passi concreti che farà il nuovo Papa, al di là del circo mediatico infuriante, aggiungendo che adesso mi manca Benedetto...
Ebbene, non ho criticato Papa Francesco, non ho attaccato nessuno, ma sono stata subissata da parte di cattolici impegnati e di tifosi non praticanti di rimproveri, improperi e accuse ... e tanto più quanto cercavo di difendermi e ristabilire un minimo di razionalità nel confronto.
Mi hanno tacciato di settarismo, di alimentare divisioni come il diavolo, persino, testualmente, di blasfemia! Faccio davvero fatica a credere a quello che sta succedendo.
Mi sembra un incubo quello che sto vivendo!
Che fine ha fatto Fides et Ratio?
Pur avendo il mio cuore legato a Benedetto, ho il massimo rispetto di Papa Francesco, gli sono obbediente, sto cercando di amarlo, mi piace molto quanto di lui leggo in continuità con l'opera cominciata da Benedetto, sono attendista su altre e preoccupata dalla furia apologetica dei media.
Benedetto ci ha insegnato a ricercare sempre la Verità e ad usare sempre la ragione accanto alla fede, anche nel seguire il Papa, anche nel seguire il Papa più amato, ho imparato sui suoi libri che "ognuno è libero di contraddirlo"... e adesso invece c'è la pretesa di una sottomissione aprioristica e acritica all'icona di un Papa costruita dai media, altrimenti sono il diavolo??!!
Mamma mia che clima da caccia alle streghe!!!
Sempre sulla rete, campeggiano affianco alle lodi sperticate per Francesco dei veri e propri insulti a Benedetto, talvolta da rasentare la bestemmia contro lo Spirito Santo. Tanti che non amano nè la Chiesa, nè i Papi, ad eccezione di Francesco, giudicano e pontificano come fossero diventati i padroni della Chiesa.
Aiuto! Voglio scendere da questo Grande Fratello Ecclesiale... meno male che Benedetto è in clausura!
Quanto mai sono tornata dalla missione... là rischiavo solo la pelle, qui si rischia di perdere la fede e l'eternità!!!!
Che Dio mi aiuti e mi perdoni. Intendo ripartire presto. Davvero qui non ce la faccio.

Anonimo ha detto...

Hai espresso il mio pensiero come neppure io sarei riuscita a fare, CC.
Grazie :-)
La rabbia e l'indignazione sono davvero grandi.
Alessia

Luisa ha detto...

Sottoscrivo in toto l`articolo dell`anonimo delle 12:50.
Fra le tante cattiverie-pugnalate nei confronti di Benedetto XVI che girano dall`elezione di Bergoglio c`è anche la storia-storiella che vorrebbe che Joseph Ratzinger non abbia dovuto la sua elezione che alla rinuncia di Bergoglio.
Ceto è che se il nuovo Vescovo di Roma che vuole tanto bene ai giornalisti, e che senza dubbio è informato de lavoro sudicio che molti di loro stanno facendo santificandolo già in vita..., non muoverà un dito, non dirà una parola, per raffreddare i loro animi surriscaldati, e porre un limite al carnevale mediatico di cui è oggetto, penserò che le cose gli vanno bene così come stanno e come sono dette.

Luisa ha detto...

Sottoscrivo in toto l`articolo dell`annonimo delle 12:50.
Fra le tante cattiverie-pugnalate nei confronti di Benedetto XVI che girano dall`elezione di Bergoglio c`è anche la storia-storiella che vorrebbe che Joseph Ratzinger non abbia dovuto la sua elezione che alla rinuncia di Bergoglio.
Ceto è che se il nuovo Vescovo di Roma che vuole tanto bene ai giornalisti, e che senza dubbio è informato de lavoro sudicio che molti di loro stanno facendo santificandolo già in vita..., non muoverà un dito, non dirà una parola, per raffreddare i loro animi surriscaldati, e porre un limite al carnevale mediatico di cui è oggetto, penserò che le cose gli vanno bene così come stanno e come sono dette.

Anonimo ha detto...

"C'è da restare sgomenti di fronte all'esplosione di odio contro il successore di Pietro,questo deprecabile e ingiustificato martellamento si spiega,a mio avviso,con la presenza decisamente scomoda di questo Papa,il quale proclamava,con coraggio e fermezza,la verità di Dio e sull'uomo in un mondo che nega l'esistenza stessa della verità,rivendicava i fondamentali diritti della persona umana,da lui definiti non negoziabili,quando tutto ciò che piace oggi diventa un diritto da riconoscere.Ora si pesca ancora nella melma,con l'obiettivo di schizzare altro fango sulla figura del pontefice,presentandolo con inaudita mistificazione come responsabile dell'occultamento di così gravi misfatti,si omette persino di ricordare che fu proprio il card.Ratzinger a denunciare la sporcizia della chiesa nella via crucis del 2005.In questa bufera di accuse ingiuste il Santo Padre rivive in persona la passione di Nostro Signore,come lui riceve sputi,insulti e derisioni,non lasciamolo solo questo grande Papa che Dio ci ha dato in un'epoca buia e tormentata della storia,facciamogli sentire il nostro affetto,il nostro sostegno,soprattutto la forza della nostra preghiera."Dedicato a BXVI,da parte di uno sconosciuto autore di lettera firmata con le sole iniziali,una vera rarità in questo coro osannante di peana e in previsione dell'uscita di altre accuse nei suoi confronti.GR2

Anonimo ha detto...

Aggiungo solo una parola a quanto ho detto.

Non ho nulla da eccepire a quanto dite circa il clima del momento: io stesso lo vivo sulla mia pelle e se stessi zitto con la mia bocca parlerebbero le mie viscere.

Detto questo non volevo colpevolizzare chi scrive su questo blog o mettere il bavaglio o dire che bisogna far finta di niente. Dico solo che la realtà non è tutta qui.

Ho detto a voi quello che dico a me stesso: la Chiesa è più grande e ha radici più profonde di quello che ci fanno vedere e ci dicono di credere.

Anch'io sono esterrefatto a vedere tutti in delirio. Eppure sono convinto che alla fine il Signore renderà giustizia a tutti – Benedetto compreso – a suo modo.

Scusate, però, se ho dato l'idea di fare il “censore”. Almeno questo volevo puntualizzarlo.

p. Marco

paola ha detto...

I Papi sono diversi l'uno dall'altro e nella diversità' c'è la ricchezza dei carismi, tutto il resto e ' rumore mediatico corsa a salire sul carro del vincitore attribuendogli pensieri non suoi. Per quanto riguarda lo stemma nello stendardo non potrebbe essere che non venga usato perché' Benedetto e' ancora in vita e perciò ha ancora diritto allo stemma ? Non è' emblematico che Francesco mantenga i due segretari di Benedetto , che la sera tornano a Castelgandolfo , senza chiamare il suo dall'Argentina? Non è' un modo per un contatto diretto tra i due? Benedetto manca moltissimo anche a me e la sua grandezza nessuno potrà' mai cancellarla

domics ha detto...


Se Ratzinger ha preso la funivia con gli altri turisti è già tanto che non l'abbiano criticato per aver messo in pericolo le loro vite per un eventuale attentato!

Non conta quello che fai ma l'interpretazione che i media vogliono farne.

domics ha detto...


Se Ratzinger ha preso la funivia con gli altri turisti è già tanto che non l'abbiano criticato per aver messo in pericolo le loro vite per un eventuale attentato!

Non conta quello che fai ma l'interpretazione che i media vogliono farne.

Miserere ha detto...

Ho scelto di vivere volontariamente un tempo lontana dai rumori mediatici che tanto male potrebbero fare alla mia anima. Il poco contatto che mi permetto di avere con quello che succede in Vaticano è attraverso i vostri commenti e quelli di altri blog. Non avevo nessun dubbio che il fango riversato su Papa Benedetto durante tutto il suo trentennale servizio alla Santa Sede si sarebbe protratto oltre il confine del suo ritiro dopo la scelta del nuovo Papa.

Se sappiamo distinguere la vera umiltà da quella finta possiamo renderci conto che Papa Benedetto ha scelto di annientarsi lui stesso per far risplendere la Gloria di Cristo e della Sua Chiesa.
Sono cosciente del dolore che ci provoca vedere il nostro amato B16 continuamente crocifisso da coloro il cui "volto" conosciamo bene, tra cui si contano quelli che l'hanno tradito o che hanno iniziato a tradirlo anche adesso. Ma lui ora sta portando questa nuova croce. Forse sarebbe una bella cosa aiutare lui a portarla con la forza delle nostre ferventi preghiere. Che lui sappia che siamo qui e che non l'abbandoneremo mai. Che potrà sempre contare con il nostro sostegno, con il nostro amore.

gemma ha detto...

E' intollerabile, non è' giusto, ma che possiamo fare tanto noi? Nulla, parole al vento, in un vento che tanto non scuote nulla. Io ho un forte senso della giustizia e della verità delle cose che mi impedisce di voltarmi di lato e andare avanti . Certo, la giustizia terrena non conta, e' quella divina che ripara tutto, ma una comunita' che per prima da l'idea di praticare l'ingiustizia non posso sentirla un luogo accogliente dove sentirmi al sicuro. Nel giro di due mesi da pastori e commentatori cattolici abbiamo sentito di ogni, tutto e il suo contrario nel giro di poco tempo solo perché era cambiato il capo supremo, come in una qualunque azienda o spa. .Mi si può dire che da buona cattolica dovrei amare il Papa chiunque esso sia e basta, ma questo ammonimento non l'ho tanto visto fare con chi non rispettava Benedetto XVI , anzi allora addirittura si diceva da più parti che si, si ama il Papa, ma seguiamo anche la coscienza. In realtà io l'ho seguita sempre molto la coscienza, prima era lei stessa che mi spingeva a seguire Benedetto, ora arranca, fatica a trovare appigli congeniali. Per un razionale non è'facile abbandonarsi alla fede intesa solo come spiritualità, se non ti hanno abituato da piccolo. Ma in realtà mi accorgo anche di quanto spesso la devozione popolare sia fortemente contaminata da qualcosa di molto simile alla superstizione. A questo tipo di devozione chiaramente Benedetto non riusciva a parlare, nemmeno lo ascoltavano e forse non lo capivano. Coi gesti e' tutto più facile, per me no. Quindi ora soffro doppiamente. Oltre la perdita poi c' è la perdita del ritegno cui mi tocca assistere, tanti cristiani accaniti contro uno, e' un esempio da cui la mia coscienza non vuol prendere nulla, mi dispiace. Non so nemmeno da dove potrebbe arrivare questa giustizia di cui parla cc, se il popolo in preda al delirio acclama il nuovo, coloro che lo guidano fomentano, chi commenta cavalca la vulgata buona e anche se ha qualche scrupolo non lo esprime certo in pubblico mettendoci la faccia, e chi è' alla finestra alta tace, e quindi acconsente. Più facile che sia io ad andarmene piuttosto che arrivi la giustizia, cara cc.

Anonimo ha detto...

sempre sull'umiltà, la veste bianca del papa, significa la purezza, ma non é il papa a essere puro perché lui é santo, ma perché il sangue di cristo l'ha reso puro, ecco perché la mozzetta. la talare bianca senza mozzetta, vuol dire sono puro da solo. Quindi altro che umiltà. idem per le scarpe rosse(che non sono mai state di prada) indicano la disponibilità perenen al martirio del papa. Quindi non metterle vuol dire rifiutare il martirio. Poi i celebrolesi giornalisti, mi possono spiegare qual é la differenza in rapporto al lusso fra delle scarpe della marca X, nere, marroni o rosse? perché un uomo sarebeb umile, solo perché portadelel scarpe nere anziché ble? Se ratzinger indossava le pantofole rosse di velluto con ricami in oro( come papa giovanni XXIII) potrei capire, ma visto che erano semplici mocassini, quello che da fastidio non é il lusso é il simbolo del rosso. E francesco piace non perché é semplice, ma perché sta abolendo tutti i simboli dle papapto. Poteva pure aver appogiato pedofili, se abolisce il papato gli si condona tutto. Ieri la lettizzeto che aveva massacrato Benedetto sulla questione gay, dice letteralmente su francesco, "sto papa qui non toccatemelo, gli voglio un gran bene, c'é chi dice che é duro cogli omosessuali, ma é normale, é il papa, cosa dovrebbe fare? andare su un carro della gaypride?" vi giuro ieri volevo spaccare il televisore

Max

sam ha detto...

Gemma, non dire che Benedetto non sapeva parlare alla devozione dei fedeli perchè non è affatto vero.
Guarda che quelli che lo odiano di solito sono cattolici adulti che la devozione dei semplici proprio non la sopportano.
Benedetto XVI ha sempre piegato la statura intellettuale alla fede genuina del cuore, non per niente ha sempre rigettato l'intellettualismo di certi teologi.

Scrisse in "Maria Chiesa nascente":

"La devozione mariana si manterrà sempre nella tensione tra razionalità teologica e affettività credente. Ciò è nella sua essenza; e si tratta quindi di non lasciare atrofizzare nessuno dei due aspetti: non dimenticare nell’affettività il metro obiettivo della ratio, ma anche non soffocare nell’obiettività di una fede in ricerca il cuore che vede spesso più in là del semplice intelletto. Non per niente i Padri hanno preso Mt 5, 8 come base del loro insegnamento teologico sulla conoscenza: "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio": l’organo per vedere Dio è il cuore purificato.
Potrebbe spettare alla devozione mariana operare il risveglio del cuore e la sua purificazione nella fede. Se la disgrazia dell’uomo di oggi è sempre di più quella di cadere o nel puro bíos o nella pura razionalità, la devozione a Maria può agire in senso contrario a una simile "decomposizione" dell’umano e aiutare, partendo dal cuore, a ritrovare nel mezzo l’unità [dell’essere]".

Capisco quello che stai provando, Gemma cara, perchè la tentazione di volere la giustizia qui e subito su questa terra è molto forte, più forte delle tentazioni che spingono al male, perchè è una tentazione che nasce dalla volontà del bene.... In fondo è la tentazione di volere un Messia trionfante e vincente.... in fin dei conti, la radice di quella tentazione è la stessa che in questo momento sta portando intere masse di battezzati normalmente dimentichi del battesimo, ad esultare e osannare la "nuova" Chiesa, orgogliosi di essere Chiesa soltanto quando i media e il mondo applaudono la Chiesa e il Cristianesimo ha un apparenza facile facile, comoda comoda, utile utile...

Noi non chiedevamo questo, ma vedere Benedetto sputacchiato, irriso, flagellato e incoronato di spine adesso ci sembra un po' troppo...

Quella di fuggire è la tentazione che fu di Pietro e degli apostoli, quindi ci possiamo consolare....
Ma tranquilla, non te ne andrai, al massimo ti spaventerai un po', ma il canto del gallo ti farà risvegliare, perchè Lui ti ha guardato....
E aveva passato un sacco di tempo ad insegnarti che non era qui per la gloria del mondo, ma per la Croce... ti aveva già detto che sarebbero stati gli amici a tradire, che la persecuzione interna era peggiore di quella esterna.... ti aveva già detto tutto, proprio tutto, e tu non puoi ignorarlo, anche se, al momento della pratica, si fa tanta fatica ad accettarlo!

Guarda che noi siamo davvero fortunate, Gemma... più ci penso e penso che davvero, mettendoci alla sequela di Benedetto, Gesù ci ha fatto la grazia più grande, come se d'un colpo ci avesse trasportato indietro di duemila anni a Gerusalemme e adesso tentenniamo se nasconderci con i discepoli più pavidi o irascibili o perseverare fino alla fine con la Madonna, con Maddalena e con Giovanni....
Ma in ogni caso:
"beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono.
In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono!"
Mt 13, 16-17

cc ha detto...

nella vita in generale e nella vita della chiesa ci sono stagioni feconde e altre meno, congeniali e meno congeniali. la natura ci insegna che quando arriva l'inverno si va in letargo in attesa della primavera. quando si va in letargo il corpo subisce una alterazione delle funzioni biologiche per permetterti di sfruttare al massimo le ridotte possibilita' di alimentazione. dunque prendiamo esempio da questo fenomeno naturale. limitiamoci ad osservare e a rispettare quanto ha da dirci il nuovo Papa imparando a conoscerlo meglio, evitando di impatanarci nelle penose e ruffiane recensioni di giornalisti ultras e nell'entusiasmo popolare di fedeli alla isterica rincorsa di un nuovo idolo a meta' strada tra che guevara e padre pio; naturalmente tenendo un orecchio volto alle sempre piu' flebili voci che ci parleranno di Benedetto e i canini e il cervello affilati per captare come i nemici di Benedetto (instancabili) proveranno nuovamente a buttargli fango addosso. perche' una cosa e' certa: Ratzinger e' odiato e ai suoi nemici non basta la sua clausura. lo vogliono vedere (mediaticamente) lapidato su pubblica piazza e disonorato. lo vogliono azzerare come personaggio storico e voce profetica e santa della Santa Chiesa Apostolica Cattolica Romana. non te ne puoi andare "sul piu' bello", gemma.

francesca ha detto...


Condivido la preoccupazione di p. marco delle ore 11,28. Io ringrazio per il lavoro che stai svolgendo, Cara Raffaella, ma con il tuo prezioso contributo ti chiederei di incoraggiare chi frequenta questo blog a trasformarsi veramente in discepola/o di Papa Benedetto XVI, aiutando a seguire le sue miti indicazioni. Questo potresti farlo non pubblicando più post di inutili sfoghi, che stanno molto appesantendo l'atmosfera di questo costruttivo blog, ma incoraggiando quelli che si riferiscono alla lettura e al commento di quello che questo Carissimo Papa ci ha lasciato in eredità. Io sono sicura che contribuiresti a consolarlo un pò.

elmer ha detto...

Cara Raffaella concordo pienamente con quanto ha scritto. I giochi mi creda nel conclave eran fatti. Le gran Loggie eran già all'erta. Se le dovessi raccontare le cattiverie contro papa Benedetto dei preti, vescovi cardinali e professori delle università ecclesiastiche non basterebbe un libro. A onor del vero devo dire che gli unici che l'hanno rispettato son stati i gesuiti: non ho mai sentito da loro una lode ma nemmeno un biasimo.
I domenicani son stati vergognosi lo odiavano per la bellezza Liturgica ripristinata e perché il papa citava poco il loro tommaso e solo e sempre Agostino!
Non so se questi credano in Dio!
Roma è una città santa... per le memorie dei martiri ma per il resto è del tutto pagana. La gente vive e muore come se Dio riguardasse gli altri e non loro.
Quello che scrisse S. Bernardo contro questa città atea e pagana è ancora attuale.

Fabiola ha detto...

Grazie, Sam.

cc ha detto...

premetto raffaella che capirei se tu non pubblicassi questo mio intervento. devi sapere che io sono una capra dispettosa che spesso nella propria meschinita' si disperde in brutti pensieri, in sogni patologici e puerili. uno di questi riguarda Papa Benedetto. Mi immagino che quando un giorno ci lascera', lui facesse per la prima volta nella sua vita una cosa cattiva. lasciasse scritto che le sue esequie fossero private e segrete e vi partecipassero solo le persone piu' care, che la sua inumazione non fosse in Vaticano ma in una localita' di sua scelta segreta non volendo nessuno, se non le persone care, a fargli visita. lo so: e' un abominio quello che sto scrivendo. ma per una volta vorrei togliermi la soddisfazione di vedere glli sputi cambiare direzione e prendere la strada giusta

Eugenia ha detto...

Cara gemma come non condividere l'amarezza delle tue parole ed anche la mia. Per quanto cerchi di trovare qualcosa a cui aggrapparmi, non ci riesco se penso che a Benedetto fin dalla sua elezione non gli è stato concesso un anticipo di simpatia che abbiamo dato a Francesco ma, solo insulti, offese e tanto altro e nessuno che si sia mosso a sua difesa a parte i semplici fedeli quelli veri però non quelli che dopo aver vsrsato lacrime il 28 febbraio si sono affrettati a salire sul carro del presunto rivoluzionario argentino. Altro che amarezza a me vienr schifo!

Gianpaolo1951 ha detto...

Che tristezza, cara Raffaella!
Pensa che da quando è stato eletto Francesco I, non ho sentito nessuna voce tra parenti, amici e conoscenti, anche tra quelli che non parlavano mai di Chiesa e di Papa, che non ne esalti l’umiltà e la semplicità…, con la frase finale - quando sono stati gentili - “questo sì che è un vero Papa, altro che il tedesco”!...
Ma la cosa che più mi addolora è lo spiazzamento in cui mi vengo a trovare…
Una forma di smarrimento e interdizione che mi toglie letteralmente la forza di replicare se non per dire “beh sì, effettivamente è un bravo Papa”, invece di difendere a spada tratta la figura del mio amato Benedetto!!!
Ma ti rendi conto, Raffaella, di che razza di situazione assurda mi si è venuta a creare?!?
Se solo provo a fare un piccolo accenno alla grandezza del Papa teologo…, vengo letteralmente sommerso da una forma di compassione, al limite della derisione!...
Che tristezza, cara Raffaella…, che tristezza!!!

gemma ha detto...

Francesca lei ha ragione, capisco quanto possano infastidire certi nostri inutili sfoghi, ma creda, non è' facile per chi il cammino ancora non lo aveva terminato. Per chi ha una fede matura e' tutto più semplice, e lo si percepisce dai commenti.
Gli sfoghi possono sembrare inutili, ma a volte servono ad elaborare il dolore, in una sorta di terapia di gruppo in cui chi e' piu forte tenta di aiutare il piu' debole, però come Benedetto ci ha insegnato, puo' essere meglio farsi da parte per il bene del blog

Anonimo ha detto...

Salve a tutti! BXVI non è morto e avrà ancora bisogno di essere sostenuto, perchè credo che la sua missione (pubblica) non sia finita. Occhio a quanto accadrà nella Settimana Santa... forse ne vedremo delle belle, e la Luce gigantesca e sfolgorante di Benedetto sarà una guida insostituibile e preziosa per il discernimento. Cara Raffaella avrai un bel da fare :-)

un abbraccio e buon lavoro! ;-)

p.s. grazie Anonimo delle 16.06... concordo in pieno... spero solo che non sia la punta di un iceberg! :-(

Raffaella ha detto...

Che intendi per "ne vedremo delle belle"?
R.

gemma ha detto...

Delle belle? Forse voleva dire cerimonie:)
Buongiorno a tutti e grazie alle amiche che mi hanno capito e sostenuto. Oggi voglio riempirmi di speranza