lunedì 18 marzo 2013

La figura di San Giuseppe nei testi di Benedetto XVI. Un omaggio a Joseph Ratzinger

In occasione della Festività di San Giuseppe e in omaggio a Benedetto XVI, nato Joseph, ho pensato di raccogliere questi testi che il Santo Padre ha dedicato allo Sposo della Vergine Maria.
Clicca sui link per gli interventi integrali.
Joseph-Benedetto, buon onomastico con qualche ora di anticipo...
Raffaella

"La grandezza di San Giuseppe, al pari di quella di Maria, risalta ancor più perché la sua missione si è svolta nell'umiltà e nel nascondimento della casa di Nazaret. Del resto, Dio stesso, nella Persona del suo Figlio incarnato, ha scelto questa via e questo stile - l'umiltà e il nascondimento - nella sua esistenza terrena" (Benedetto XVI, Angelus 19 marzo 2006)

"Cari amici, domani celebreremo la festa solenne di san Giuseppe. Ringrazio di cuore tutti coloro che avranno per me un ricordo nella preghiera, nel giorno del mio onomastico. In particolare, vi chiedo di pregare per il viaggio apostolico in Messico e Cuba, che compirò a partire da venerdì prossimo. Affidiamolo all’intercessione della Beata Vergine Maria, tanto amata e venerata in questi due Paesi che mi accingo a visitare" (Benedetto XVI, Angelus 18 marzo 2012)

"Il silenzio di Giuseppe, uomo giusto (cfr Mt 1,19), e l’esempio di Maria, che custodiva ogni cosa nel suo cuore (cfr Lc 2,51), ci facciano entrare nel mistero pieno di fede e di umanità della Santa Famiglia. Auguro a tutte le famiglie cristiane di vivere alla presenza di Dio con lo stesso amore e con la stessa gioia della famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe" (Benedetto XVI, Angelus 30 dicembre 2012)

"Alla folla e ai suoi discepoli, Gesù dichiara: "Uno solo è il Padre vostro" (Mt 23,9). In effetti, non vi è altra paternità che quella di Dio Padre, l’unico Creatore "del mondo visibile ed invisibile". E’ stato dato però all’uomo, creato ad immagine di Dio, di partecipare all’unica paternità di Dio (cfr Ef 3,15). San Giuseppe manifesta ciò in maniera sorprendente, lui che è padre senza aver esercitato una paternità carnale. Non è il padre biologico di Gesù, del quale Dio solo è il Padre, e tuttavia egli esercita una paternità piena e intera. Essere padre è innanzitutto essere servitore della vita e della crescita. San Giuseppe ha dato prova, in questo senso, di una grande dedizione. Per Cristo ha conosciuto la persecuzione, l’esilio e la povertà che ne deriva. Ha dovuto stabilirsi in luogo diverso dal suo villaggio. La sua sola ricompensa fu quella di essere con Cristo. Questa disponibilità spiega le parole di san Paolo: "Servite il Signore che è Cristo!" (Col 3,24).Si tratta di non essere un servitore mediocre, ma di essere un servitore "fedele e saggio"" (Benedetto XVI, Primi Vespri della festa di San Giuseppe, 18 marzo 2009)

"San Giuseppe viene presentato come “uomo giusto” (Mt 1,19), fedele alla legge di Dio, disponibile a compiere la sua volontà. Per questo entra nel mistero dell’Incarnazione dopo che un angelo del Signore, apparsogli in sogno, gli annuncia: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati” (Mt 1,20-21). Abbandonato il pensiero di ripudiare in segreto Maria, egli la prende con sé, perché ora i suoi occhi vedono in lei l’opera di Dio" (Benedetto XVI, Angelus 19 dicembre 2010)

"Lasciamoci "contagiare" dal silenzio di san Giuseppe! Ne abbiamo tanto bisogno, in un mondo spesso troppo rumoroso, che non favorisce il raccoglimento e l’ascolto della voce di Dio. In questo tempo di preparazione al Natale coltiviamo il raccoglimento interiore, per accogliere e custodire Gesù nella nostra vita" (Benedetto XVI, Angelus 18 dicembre 2005)

"San Giuseppe era giusto, era immerso nella Parola di Dio, scritta, trasmessa nella saggezza del suo popolo, e proprio in questo modo era preparato e chiamato a conoscere il Verbo Incarnato - il Verbo venuto tra noi come uomo -, e predestinato a custodire, a proteggere questo Verbo Incarnato; questa rimane la sua missione per sempre: custodire la Santa Chiesa e il Nostro Signore" (Benedetto XVI, Discorso 19 marzo 2011)

"Giuseppe è, nella storia, l’uomo che ha dato a Dio la più grande prova di fiducia, anche davanti ad un annuncio così stupefacente" (Benedetto XVI, omelia 19 marzo 2009)

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie Raffaella.
Ora capisco compiutamente quell'insistente riferimento di Benedetto all'umiltà e al nascondimento di San Giuseppe. Quante ricchezze dell'insegnamento di Papa Ratzinger mi sono sfuggite in questi anni per certi versi così drammatici.
Alberto

Anonimo ha detto...

Giuseppe, l'uomo del silenzio e del nascondimento. Quanto mi manchi, Papa Benedetto. Il Signore ti benedica e ti protegga, buon onomastico.
Alessia

cc ha detto...

"la sua sola ricompensa fu quella di essere con Cristo". SOTTOSCRIVO

Anonimo ha detto...

é straordinario vedere, come ogni descrizione calzi alla perfezione su di lui....veramente santo umile, nel silenzio, nascosto, a causa di Gesù esiliato perseguitato, ma mai citato e osannato

Eugenia ha detto...


Grazie infinite Raffaella per aver creato questo spazio vorrei approfitterne per ............

AUGURARE UN SERENO ONOMASTICO ILLUMINATO DALLA LUCE DI CRISTO, AL NOSTRO AMATO BENEDETTO CHE MI MANCA UN CASINO!

sonny ha detto...

Grazie Raffaella. Che Dio ti benedica. Benedetto Giuseppe, cosa fai? Dove sei? Mi manchi così tanto. Buon onomastico.

laura ha detto...

Mi unisco a te per un augurio carissim oal nostro amatissimo Joseph/Benedetto nel giorno del Suo onomastico. Visto che domani è martedì, potremmo nche riprendre l'abitudine di pregare per Lui, Papa in preghiera

laura ha detto...

Per Eugenia: manca un "casino" anche a me. me ne sto facendo una malattia.
Non ci voleva questa botta! siccuramente, quando ha nominato Mons. georg prefetto della casa pontificia, sapeva già che s isarebbe diesso e voleva che il Suo segretario facesse da ponte tra Lui e l'altro, anche per non rimanere del tuto isolato. Chissà se francesco accetta qualche indicazione? Non misembra così umile cosme dicono. Non so se s icpaisce che non riesco ad accoglierlo. E poi, il silenzio di Bendetto è insopportabile. Come sta? Dove sta? cosa fa? cosa pensa di questo "papa" così strambo?

Dicci una parola, magari attraverso momns. Gaenswein. Ti abbracciamo snto padre e ti vogliamo un mondo di bene!!!

Eugenia ha detto...



Cara Laura, credo che il vero volto di Francesco lo vedremo dopo le celebrazioni pasquali. Per adesso stiamo assistendo solo a piccoli assaggi!

Eugenia ha detto...



Cara Laura, credo che il vero volto di Francesco lo vedremo dopo le celebrazioni pasquali. Per adesso stiamo assistendo solo a piccoli assaggi!

Caterina63 ha detto...

STUPENDO!!!
Grazie Raffaella!!!

Anonimo ha detto...


Buon onomastico Papa Josef. Dobbiamo ora amare anche il nuovo Papa perchè Benedetto ha fatto la sua scelta e desidera che noi la accettiamo. Preghiamo per entrambi.

Anonimo ha detto...

Anche io mi unisco a voi nella preghiera per il nostro amatissimo Papa Benedetto. Ultimamente pensavo sempre a Lui e mi cresceva questo senso d'ingiustizia per quanto il Santo Padre ha dovuto sopportare, poi sono capitata qui qualche giorno fa e ho trovato delle persone con cui condividere queste emozioni: lo smarrimento, la tristezza e la preoccupazione per quanto sta accadendo. Buon Onomastico Padre Joseph!
giovanna

Anonimo ha detto...

Auguri all'amatissimo Papa Benedetto XVI!!

gianni

Anonimo ha detto...

auguri e un abbraccio forte all'amatissimo Papa Benedetto

Anonimo ha detto...

Augurissimi,froh namenstag,Heilige Vater!GR2

Anonimo ha detto...

Rita Io vorrei che i miei auguri per S.Giuseppe arrivassero al nostro Papa Ratzinger.Raffaella sei una persona in gamba ad aver creato questa possibilità.Ti vogliamo bene tutti e ti abbracciamo idealmente caro Papa.

Alessandra ha detto...

Santo Padre, Lei ha detto che le nostre preghiere l'hanno aiutata nei momenti difficili e Le sono state "quasi fisicamente" di sostegno. Io spero che anche in questa circostanza ci senta vicini a Lei, anzi più vicini di prima. Nell'augurarLe buon onomastico Le assicuro che pregherò sempre per Lei e per le Sue intenzioni. Grazie per quello che ci ha insegnato, Lei sara sempre la mia guida
Alessandra