mercoledì 6 marzo 2013

Scherer, la soluzione gattopardesca della vecchia Curia

Clicca qui per leggere il commento segnalatoci da Luisa.
Qui la traduzione in italiano a cura di Messainlatino.

16 commenti:

Anonimo ha detto...

L'article a été traduit en italien et publié par Messa in Latino: http://blog.messainlatino.it/2013/03/scherer-la-soluzione-gattopardesca.html


"Le congregazioni dei cardinali che precedono il Conclave sono iniziate lunedì scorso. La vecchia guardia della Curia, messa da parte da Benedetto XVI, ha svelato - forse troppo presto - le sue batterie: il Cardinal Decano ed ex Segretario di Stato, Sodano, e il cardinale Re, che è stato prefetto della Congregazione dei vescovi fino al 2010 e che (dato che Decano e Vicedecano non entreranno in conclave) presiederà l'assemblea alla Sistina, spingono una delle loro creature come candidato : il cardinale Scherer, arcivescovo di San Paolo in Brasile. Lo si sapeva da diversi giorni. La novità, che rende la manovra particolarmente inquietante, è che si fa girare la voce, forse fondata, che il Cardinale Segretario di Stato, Tarcisio Bertone, cardinale camerlengo che presiede ai destini della Chiesa romana durante la vacanza della Sede e che era considerato un nemico giurato degli altri due, sarebbe stato acquisito alla manovra, la quale gli consentirebbe di mantenere parecchi dei privilegi attuali. Un certo numero di prelati romani preoccupati ha parlato ieri del treppiede."
[...]

Raffaella ha detto...

Grazie!
Cambio titolo!
R.

Raffaele Ibba ha detto...

Articolo velenoso e pieno di risentimento.
Non ho nulla né contro né a favore di Scherer, persona su cui manco totalmente di opinioni, ma le cose che sono scritte in questo articolo contro di lui ed il modo in cui sopno scritte, me lo rendono di colpo simpatico.
Naturalmente sono convinto di due cose.
Chi entra papa in Conclave ne esce cardinale.
Chi diventa Papa davvero cambia, per il solo fatto che è diventato papa.

Infine.
Questa notizia, che avevo già letto altrove, è "di per sé" una manovra del preconclave.

ciao r

gemma ha detto...

Io però dico una cosa, non facciamo il gioco di vedere tutti questi uomini di chiesa come manovratori senza scrupolo. Va bene che non saranno tutti vicini alla santità ma non ci riesco a vederli così manovratori senza scrupolo. Molti di loro poi sono prossimi per età a fare i conti con l'incontro lassù, vuoi proprio che abbiano ancora tutto sto potere da costruirsi quaggiù? Per farne che? A volte temo che alcune ricostruzioni giornalistiche servano solo a bruciare alcuni candidati piuttosto che altri. A me tremano i polsi solo a guardare in alto in Sistina, penso che chi è' ben consapevole di dover fare i conti con Dio non potrà sederai li' con calma indifferenza

Angelo ha detto...

Ho notato che, in ambito clericale, quando si scrivono alcune verità (chiaramente non LA Verità) si viene sempre etichettati come pieni di risentimento. Chissà come mai...

Anonimo ha detto...

Il problema,ragazzi,è che credono molto più nell'aldiqua che nell'aldilà,altrimenti non si affannerebbero così tanto a fare manovre politiche nepotistiche o quant'altro;l'età media è di quelle che farebbero pensare ad una bella confessione,pentimento ed assunzione dei Sacramenti(anche l'orrido Napoleone lo fece prima di morire),ma qui mi sembra che l'allungamento della vita abbia portato ad una sorta di delirio di onnipotenza,sono qui e ci voglio restare per sempre,altro che'affrontare l'ultimo tratto della vita in preghiera ed intimo contatto col Signore per il tempo che mi vorrà concedere'quanta saggezza in queste semplici parole e quanta presupponenza in altri atteggiamenti;un'ultima cosa le foto di BXVI mi hanno fatto venire un pò di malinconia,lo vedo così fraglile,sembra un angelo che sta per volare ,leggero,mi fa stare peggio,perchè temo non lo vedremo più in giro(le foto sono state prese con un potente teleobiettivo,da molto lontano,quindi....traete le conseguenze.GR2

Anonimo ha detto...

Per chi vuole "il papa ggiovane" : anche i giovani di oggi, domani o dopo saranno "vecchi" (o vetusti), e poi, dico : è appena morto Chavez, alla medesima età cui venne eletto Wojtyla... Meditate!

Luisa ha detto...

E perchè sarebbe velenoso descrivere il percorso di un cardinale?
Di questo cardinale?
Che poi dal suo legame( o debito di riconoscenza) con Re e Sodano si tirino delle conseguenze o dei scenari non fa che partecipare a tutte le indiscrezioni alle quali assistiamo e sulle quali non abbiamo nessuna certezza.



Osservatore ha detto...

@ Gemma

condivido al 100% ciò che scrive Gemma.
Ecco perchè mal sopporto le critiche genereiche e velenose sul Sacro Collegio nel suo complesso, quasi che esso fosse un corpo omogeneo e spersonalizzato.

Anonimo ha detto...

ECCE...L'Osservatore Sodaniano, puntuale...

gemma ha detto...

No osservatore, non mi usi per il suo teorema che in realtà non abbiamo ancora capito qual'e, perché non ce l'ha spiegato ciò che dall'alto della sua osservazione vuole da noi. E glielo abbiamo chiesto espressamente, qualche post fa. Il mio commento più che una convinzione e' un proposito da parte mia, per sforzarmi di pensarla diversamente, una speranza nel voler credere che il bene prevale, che non tutto è' male. Purtroppo questo non significa che nei gesti e nei comportamenti di alcuni chiamati a compiti alti mi riesca facile scorgere più cose di lassù che di quaggiù

Anonimo ha detto...

Sono assolutamente d'accordo con Gemma e Osservatore. Il Sacro Collegio è tutt'altro che un corpo omogeneo.

Mi è piaciuto il commento di un tal "Mario" nel sito di Venturini, che secondo me descrive bene quello che sta accadendo. Lo riporto, sperando di non commetere scorrettezze (nel qual caso vi prego di ignorare questo messaggio):

"...Quando arriva l'inverno, i brutti insetti si rintanano ben nascosti, ma quando arriva la bella stagione, cominciano ad uscire ad uno ad uno...a quel punto, per il Padrone di Casa sarà più semplice disinfestare con i Suoi potenti Mezzi.....la bella stagione è iniziata! I brutti insetti, se vogliono, potrebbero diventare bellissime farfalle."

http://www.simoneventurini.it/it/home/382-papa-ratzinger-e-fatima.html#comments

Lo scriba ha detto...

Il secondo ritornello classico, dopo il risentimento, sono le "critiche generiche e velenose sul Sacro Collegio". L'empio che si fa scudo del giusto perché non crede nella misericordia di Dio.

Osservatore ha detto...

Ma sapete che mi fate sorridere?
Sorrido anche se vi trovo un po' faziosi (meglio: faziose).

Riassumo il mio pensiero:

non ho nostalgia di Giovanni Paolo II (pur considerandolo un gigante).
Non ho quindi alcuna simpatia per i prelati che negli ultimi anni della sua vita l'hanno manipolato: e alludo a Sodano, Re, Dziviz, ecc .
Papa Benedetto lo sentivo molto piu affine alla mia sensibilità: soprattutto per il suo modo di celebrare.
Gli ho voluto bene: gliene voglio ancora, ma la sua rinuncia mi ha ferito.

Vorrei chiedere una cosa a voi, che giudicate il telegramma del Sacro Collegio:
tolti i 3 o 4 cardinaloni di Curia che gli hanno remato contro, non avete mai pensato che tanti altri cardinali possano sentirsi feriti e un po' traditi dalle dimissioni del Papa?

Ovviamente non vanno a dirlo davanti alle telecamere.

Raffaella ha detto...

Non vedo perche' dovrebbero sentirsi traditi.
Il telegramma e' stato un errore grossolano. L'abbiamo scritto per primi ma la pensano come noi autorevoli vaticanisti.
Credo che i cardinali, arrivati a Roma da pochi giorni, inizino a capire in che clima e' vissuto Benedetto.
Per questo si percepisce fisicamente la tensione che c'e' in vaticano.
R.

Anonimo ha detto...


Chi entra papa in modo concertato negli uffici stampa brasiliani, come ne esce??

http://rorate-caeli.blogspot.com/2013/03/conclave-scandal-media-cardinal.html

(anche se poi a Roma tiene un 'basso profilo' ed entra alle Congregazioni 'dall'entrata secondaria')

Sì, leggendo questo che ti segnalo e l'articolo di Risposte/MiL, due meno due fa davvero...zero.

Quelle tristesse!