Totalmente indecente l'ultimo Magister, che strimentalizza in modo vergognoso e a cuor leggero (e a senso unicissimo) le ben più profonde parole della Declaratio di rinuncia di Benedetto XVI, per portare avanti le sue agente (americaniste, più che benedettiane..) :
"ROMA, 7 marzo 2013 – La scommessa più facile è che il prossimo papa non sarà italiano. Ma nemmeno europeo, africano, asiatico. Per la prima volta nella bimillenaria storia della Chiesa il successore di Pietro potrebbe venire dalle Americhe. O a voler azzardare una previsione più mirata: dalla Grande Mela.
Timothy Michael Dolan, arcivescovo di New York, 63 anni, è un omone del Midwest dal sorriso radioso e dal vigore straripante, proprio quel "vigore sia del corpo che dell'animo" che Joseph Ratzinger ha riconosciuto di aver perduto e ha definito necessario per il suo successore, al fine di bene "governare la barca di Pietro e annunciare il Vangelo".
Nell'atto di rinuncia di Benedetto XVI c'era già il titolo del programma del futuro papa. "
Leggo oggi Galeazzi, sulla Stampa (!!) dire che sinora i cardinali italiani, a differenza di quelli americani, sono stati "abbottonatissimi"...
No comment. (Voglio dire: se teniamo conto della frequente forma anonima delle loro esternazioni -di cui i giornali, Stampa compresa, beneficiano- gli italiani diventano infine ben più sbottonati..!)
9 commenti:
E per le rane dalla bocca larga che parlano italiano???????????????
R puoi dare un occhio a questo?
?
R.
http://blog.messainlatino.it/2013/03/scherer-la-soluzione-gattopardesca.html
scusa non avevo fatto copia-incolla
Messo :-)
R.
Nel 1978...
(Val la pena, per diversi motivi, di vedere i neanche tre minuti di questo storico video/servizio Rai)
http://www.youtube.com/watch?v=PoaYF_6cPJc
Totalmente indecente l'ultimo Magister, che strimentalizza in modo vergognoso e a cuor leggero (e a senso unicissimo) le ben più profonde parole della Declaratio di rinuncia di Benedetto XVI, per portare avanti le sue agente (americaniste, più che benedettiane..) :
"ROMA, 7 marzo 2013 – La scommessa più facile è che il prossimo papa non sarà italiano. Ma nemmeno europeo, africano, asiatico. Per la prima volta nella bimillenaria storia della Chiesa il successore di Pietro potrebbe venire dalle Americhe. O a voler azzardare una previsione più mirata: dalla Grande Mela.
Timothy Michael Dolan, arcivescovo di New York, 63 anni, è un omone del Midwest dal sorriso radioso e dal vigore straripante, proprio quel "vigore sia del corpo che dell'animo" che Joseph Ratzinger ha riconosciuto di aver perduto e ha definito necessario per il suo successore, al fine di bene "governare la barca di Pietro e annunciare il Vangelo".
Nell'atto di rinuncia di Benedetto XVI c'era già il titolo del programma del futuro papa. "
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350453
Quante maschere stanno cadendo, fra ecclesiastici e giornalisti!
Leggo oggi Galeazzi, sulla Stampa (!!) dire che sinora i cardinali italiani, a differenza di quelli americani, sono stati "abbottonatissimi"...
No comment. (Voglio dire: se teniamo conto della frequente forma anonima delle loro esternazioni -di cui i giornali, Stampa compresa, beneficiano- gli italiani diventano infine ben più sbottonati..!)
Date un po' un'occhiata qui
VISnews130304 04-03-2013 - Anno XXIII - Num. 46
e qui
VISnews130306 06-03-2013 - Anno XXIII - Num. 48
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