domenica 17 marzo 2013

Perché il diavolo ritorna nel linguaggio di Francesco (Conti)

Perché il diavolo ritorna nel linguaggio di Francesco

Paolo Conti

Due volte in due giorni. In quarantotto ore appena di pontificato, papa Francesco ha citato in due riprese lui, il grande nemico, il simbolo ancestrale del Male: il diavolo, il Maligno. La prima volta risale a giovedì 14 marzo, nella Messa alla cappella Sistina, durante l'omelia a braccio: «Chi non prega il Signore prega il diavolo, quando non si confessa Gesù si confessa la mondanità del Demonio», e il riferimento diretto era a «vescovi, preti, cardinali». La seconda risale a ieri, durante il discorso rivolto ai «fratelli cardinali» nella sala Clementina: «Non cediamo mai al pessimismo, all'amarezza che il diavolo ci offre ogni giorno, e allo scoraggiamento». 
Per Jorge Bergoglio il richiamo a Satana non è certo una novità. In Argentina si parlò a lungo della sua invettiva contro la legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso: «Segno dell'invidia del diavolo che cerca di distruggere l'immagine di Dio». Dunque per papa Francesco il Maligno è una cupa presenza costante vista esattamente come suggerisce l'etimologia greca («diaballo») cioè di colui che crea divisione, calunnia, fa inciampare e cadere.
Spiega il teologo laico Brunetto Salvarani, critico letterario, docente di Teologia della Missione alla Facoltà teologica dell'Emilia Romagna, direttore di Cem-Mondialità, rivista e movimento dei Padri Saveriani di Brescia, autore di numerosi saggi sul dialogo interreligioso: «Il diavolo è una presenza neotestamentaria molto frequente. E una spiritualità impregnata di Vangelo come quella del nuovo pontefice non può non fare i conti con una costante che però va interpretata». In che senso, Salvarani? «C'è chi vede nel diavolo la personificazione stessa del Male. E chi ne parla come di un'entità simbolica che rappresenta la nostra incapacità di produrre il Bene». Quest'ultima ipotesi calzerebbe alla perfezione rileggendo le parole di papa Francesco.
Il neoeletto papa non è l'unico Pontefice moderno ad aver parlato del Maligno. Disse Benedetto XVI riflettendo sul tempo di Quaresima il 10 febbraio 2008: «Occorre guardare il Male in faccia e lottare contro i suoi effetti, soprattutto contro le sue cause, fino alla causa ultima, che è Satana senza scaricare il problema sugli altri, sulla società o su Dio, ma riconoscere le proprie responsabilità». E anche qui l'interpretazione proposta da Salvarani, il diavolo come proiezione della nostra incapacità di produrre il bene, funzionerebbe benissimo. Giovanni Paolo II, in un'udienza del 28 aprile 2004, a pochi mesi dalla sua morte disse: «C'è, dunque, nel mondo un Male aggressivo, che ha in Satana la guida e l'ispiratore, come ricorda San Pietro: il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare». La citazione apparteneva alla prima lettera di San Pietro Apostolo.
Ma la frase papale riferita a Satana più famosa dei tempi moderni appartiene a Paolo VI. Ed è facilissimo collegarla alla preoccupazione di papa Francesco sulla Chiesa cattolica. Era il 29 giugno 1972, giorno dei Santi Pietro e Paolo: «C'è la sensazione che da qualche fessura sia entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio... Si credeva che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa. È venuta invece una giornata di nuvole, di tempesta, di buio, di ricerca, di incertezza». Una angosciata profezia di tempo oscuri, drammatici. Forse l'invito di papa Francesco a «non cedere al pessimismo» suggerito dal diavolo si riferisce anche quel modo di pensare un futuro senza sole. Quel sole, il monogramma dei gesuiti, che invece campeggia nello stemma cardinalizio di Jorge Bergoglio.

© Copyright Corriere della sera, 16 marzo 2013

38 commenti:

Anonimo ha detto...

e anche don claudio di telepace si allinea agli osanna del mondo

Anonimo ha detto...

Gnosticismo allo stato puro.
Il Salvarani vada a fare una visita a Padre Amorth per rendersi conto di persona che Satana non e' una proiezione di incapacita', ma una persona angelica che ha scelto di stare contro Dio, e si e' tirato un buon codazzo.
Altrimenti Gesu' che ha fatto, ha spedito nei porci di Gerasa (vangelo di Marco, capitolo 5) delle proiezioni del male?

un passante ha detto...

Spegnete la tv, vi fate male così

sonny ha detto...

Se dico che sono rimasta basita da questo Angelus offendo Papa Francesco?

laura ha detto...

Tutti cantano e io provo una tristezza infinita. Soffro molto nel viere questa dissonanza spirituale con francesco. ero abiutata a ragionare. Non si è adeguato solo don Claudio, ma tutti! purtroppo!

rosadeldeserto68 ha detto...

O.T. Ho una richiesta da farti Raffaella: puoi procurarti un'immagine panoramica di Piazza S. Pietro al momento dell'Angelus di oggi? Perché temo verranno sparate cifre con nove zeri sul numero dei presenti. La webcam del Vaticano è fissa sulle 11.29 e mostra una piazza tutt'altro che affollata. La foto sarebbe un piccolo contributo alla verità, cosa della quale c'è moltissimo bisogno in questo momento e ce ne sarà ancor più bisogno in futuro. Grazie, un abbraccio forte!

rosadeldeserto68 ha detto...

Ho una richiesta da farti Raffaella: puoi procurarti un'immagine panoramica di Piazza S. Pietro al momento dell'Angelus di oggi? Perché temo verranno sparate cifre con nove zeri sul numero dei presenti. La web cam del Vaticano è fissa sulle 11.29 e mostra una piazza tutt’altro che affollata. La foto sarebbe un piccolo contributo alla verità, cosa della quale c'è moltissimo bisogno in questo momento e ce ne sarà ancor più bisogno in futuro. Grazie, un abbraccio forte!

Anonimo ha detto...

Non ho ascoltato l'Angelus, ma ho ricevuto una mail da mia madre.
"Sto guardando Tv2000, Telepace non prende il segnale. Acc., quanto è melenso Dino Boffo!
Ciao Alex, Mamma".
Grazie ad anonimo ora posso scriverle che non ha perso molto a non guardare Telepace.
:-))
Alessia

Eugenia ha detto...

Caro anonimo anche Don Claudio si deve adeguare se vuole mantenere il lavori

Anonimo ha detto...

O.T.visto che non è uscito il commento all'Angelus,gente ce n'era tanta,non è possibile negarlo,cone è innegabile che abbiamo un nuovo grande protagonista sulla scena,the show starts again!Alla 1 messa erano presenti i familiari di E.Orlandi e tè pareva,il papa saluta 1 per 1,anche Ratzinger lo ha sempre fatto,solo che non lo dicevano,ho brutti sentori,"loro "sono sempre lì e ci resteranno,praevalent,eccome se praevalent,poi,un'ultima cosa o il papa rifiuta il baciamano,o evita di farlo con gli altri,se no è un 'primus inter pares'e qui non ci siamo proprio...GR2

cc ha detto...

amici e amiche.....spero per voi che non abbiate visto il TG1. vi dico solo una cosa. manca poco alla devozione Padre Pio style. siamo al delirio di massa. imbarazzante. veramente imbarazzante. mi consola solo una cosa: il pensare a quegli agnostici anticlericali che vedendo questo spettacolino abbiano delle scariche multiple di coccoloni per il dispetto.

Raffaella ha detto...

Ecco alcune foto:

http://www.corriere.it/cronache/foto/03-2013/angelus/papa-francesco/primo-angelus-papa-francesco_2cbd5406-8ef3-11e2-95d7-5288341dcc81.shtml#4

Al momento non sono disponibili altre foto su Repubblica a Ansa.
R.

Anonimo ha detto...

comunque il premio frottola del giorno va a Cazzullo che dice che gente come ce n'era oggi non si vedeva dai funerali di GP2.
ma dico, almento aspettate la Messa di martedì. come si fa a dire una scempiaggine del genere?

Antonio

medievale ha detto...

Mi infastidisce sempre molto questa continua contrapposizione tra le parole dei diversi pontefici nella storia. Si estrapola, si taglia, si cuce, si copia-incolla, et voilà, ecco pronto quello che fa trendy in un determinato momento. La denuncia di Paolo VI era un giustissimo ammonimento ad una presa di coscienza, non un malaugurio ineluttabile sul futuro della Chiesa. Tutti i pontefici hanno denunciato il male e nello stesso tempo hanno esortato alla speranza, pensiamo a quante volte Benedetto XVI ci ha ammonito contro la dittatura del relativismo, pur dedicando un'intera enciclica alla speranza.
E lo stesso Papa Francesco, in pochi giorni, ci ha esortati a ricercare instancabilmente la misericordia di Dio, pur ricordandoci che chi non confessa la fede nel Signore confessa la mondanità del diavolo. Come la mettiamo?
Capisco che adesso i media sono lanciati nel fare il lavaggio del cervello a più non posso, ma se sullo stemma di Bergoglio c'è il sole, su quello di Montini c'erano i gigli, se non ricordo male, mica fulmini e saette

medievale ha detto...

laura, non ragionare è più comodo per (quasi) tutti, così come considerare la fede un sentimento di cui alcuni irrazionaloidi non riescono proprio a fare a meno è cosa che non infastidisce nessuno e che non suscita nemmeno l'indignazione di atei e agnostici.

Luisa ha detto...

La preghiera è stata fatta in latino, ma le parole che l`hanno accompagnata solo in italiano, quella finestra è aperta sul mondo, il Vescovo di Roma ha parlato ai Romani ma dovrà pur abituarsi ad essere il Pastore Universale di tutta la Chiesa che, se ha come capitale spirituale Roma, va ben oltre i suoi confini....

cc ha detto...

amici e amiche, e' ufficiale. io amo Benedetto. mai come oggi ho capito quanto lo ammiro e gli porto un affetto profondo. anonimo delle 13:40, e' inutile stare a guardare le foto. c'era un oceano di gente. Papa Francesco ha assunto lo stesso approccio informale e carnale di Giovanni Paolo II: gli piace stare in mezzo alla mischia, gli piace darsi in pasto ai fedeli. il fatto piace e manda in visibilio la marea di gente che sente il bisogno di sentirsi protagonista, di sentirsi al centro dell'attenzione e di un evento. Benedetto e' un Papa che non ha mai cercato la promiscuita' con i fedeli, non solo perche' timido, ma perche' alieno a qualunque forma di sovreccitata euforia popolare. Benedetto ha un'allergia naturale per il caos, per il disordine perche' la sua acutissima sensibilita' gli impone di dover rendere ad ognuno e a tutti la giusta considerazione e per fare questo ci vuole riflessione, tempo e spazio. capisco che Papa Francesco, invece, sia un sacerdote di borgata e come tale si comporta (non c'e' trucco e non c'e' artificio nel suo modo di essere). ma io non voglio un prete di borgata, non mi interessa questa promiscuita', non cerco questo contatto. io mi sento come una persona che stava in un castello incantato attorniato da un bellissimo parco e ora si ritrova in un capannone industriale con i rumori di sottofondo che l'eco rende ancora piu' fastidiosi. faro' tesoro delle parole di Papa Francesco (e' un sacerdote di ferro molto abile e astuto e spero che queste virtu' lo aiutino a finire l'opera di scrostamento iniziata e programmata da Benedetto) ma da questo momento in poi, come gli orsi grizzlie d'inverno, vado in letargo aspettando il ritorno della primavera.

Anonimo ha detto...

cara cc, certo che c'era un oceano di gente! come si fa a negarlo? e mica mi dispiace, anzi! dicevo solo che il commento di cazzullo era falso.

Antonio

sam ha detto...

Segnalo: http://lanuovabq.it/it/articoli-le-lusinghe-del-mondo-e-di-pannella-6044.htm

"Così come esistono gli strumenti di conoscenza che consentono ai cattolici di non spazzare via un pontificato come quello di Benedetto XVI, che può non essere piaciuto a “cattolici adulti”, ma che ha lasciato tracce profonde e decisive per comprendere la forza e la pericolosità di quell’ideologia relativista che usa tutte le armi a disposizione pur di sottomettere ai suoi fini la storia e l’identità della Chiesa."

Anonimo ha detto...

Sono laica, ma non teologa come Brunetto Salvarani, ma da quello che ho letto mi sembra che il teologo laico abbia toppato alla grande nell'interpretazione delle citazioni del demonio, che non si riferiscono affatto alla nostra generica incapacità di fare il bene. Il demonio esiste ed opera, questo dicono chiaramente tutti i brani citati. E' su questo che bisogna arrabbiarsi, non su come i media presentano il nuovo Papa e quello emerito. Elisabetta

gemma ha detto...

A me pare un peccato che il modo di approcciarsi al pubblico sia diventato un valore aggiunto così importante, vale per la politica, per il mondo del lavoro e purtroppo pure laddove la timidezza e la scarsa propensione ad apparire non dovrebbero essere un problema, come in ambito religioso. E' l'era della comunicazione e se non comunichi secondo i tempi sei fuori. Non vorrei tediare col personale ma mi tornano alla mente le parole di un mio vecchio professore che redarguiva il mio rifiuto al voler presentare i lavori ai congressi. Se non apparì e' come se tu non avessi fatto nulla, mi diceva, sarai abilissima nella cura, ma resterai sempre nelle retrovie.
Mi chiedo però,a fronte di questa abilissima capacità comunicativa e mancanza di timidezza, cosa avesse spinto Bergoglio a ritirare le sue preferenze all'elezione otto anni fa. Certo che ad affacciarsi al balcone della loggia dopo Wojtyla ci voleva proprio un gran coraggio, e questo a Benedetto non può toglierlo nessuno. In quanto alle folle, non folle, considerato come lo hanno presentato al mondo e le polemiche che lo hanno accompagnato ad ogni viaggio, anche troppa gente c'è stata nelle piazze ad ascoltarlo. Io tutte le volte che sono andata in piazza San Pietro, anche in domeniche e mercoledì ordinari, una gran solitudine non l'ho mai percepita

Anonimo ha detto...

A me l'Angelus ha fatto una tenerezza immane. Il Papa si affaccia, legge qualche rigo, poi improvvisa e poi...black-out, si incasina un po' con i fogli e riparte dalla preghiera. E si accorge solo al Requiem che il Gloria doveva recitarlo tre volte e non una, rimanendo un po' in silenzio guardando i fogli...c'è rimasto male, secondo me era lì lì per recitare i due Gloria mancanti ma vabeh! M'ha fatto tenerezza! ;-)
La fase di rodaggio è quindi del tutto normale, Papa Francesco sta ancora prendendo le misure del suo nuovo compito, dice cose buone, vere, "normali", commenta il Vangelo, ma per i giornalisti RAI è già un uomo "straordinario". Per sottolinearlo, alzano l'audio da Piazza San Pietro quando i fedeli applaudono alla fine e poi se ne vanno, creando un boato artificiale (se ne accorgerebbe pure un sordo a causa dello sbilanciamento dei toni). Tant'è vero che mantengo in genere un volume basso, poi però quando sono passata sugli altri canali, non sentivo niente. Insomma, hanno usato il famoso "effetto pubblicità" di cui si era parlato qualche anno fa (perché gli spot hanno il volume più alto e devo sempre abbassare il volume del mio televisore?).
Mi sembra davvero triste che si ricorra a questi artifici, davvero, penso sia squalificante della propria professionalità. D'altronde, che la Piazza fosse piena l'abbiamo visto, lo sappiamo, perché creare un artificio? Che senso ha perdersi in questi stratagemmi? Mah!
Per par oondicio, vi informo che dalla D'Urso (altra notissima vaticanista ;-) ) si parla della RIVOLUZIONE di Papa Francesco.
Aiuto!!!
Spero che il Papa abbia presto modo di dire la Sua su temi importanti, così 'sta giostra finisce...non so se è più allucinante la stampa anti-Benedetto XVI o questa pro-Francesco. La prima è feroce, ma la seconda è ridicola. E credo sia pure peggio...
Ester. :-)

Raffaella ha detto...

I mass media stanno cavalcando l'onda ma questi giorni passeranno.
Dopo Pasqua si iniziera' davvero a capire quale Pontificato sara' quello di Francesco I.
R.

Anonimo ha detto...

"Dio non si stanca mai di perdonarci. Siamo noi che ci stanchiamo di chiedere perdono".

Queste grosso modo le parole che hanno colpito di più la folla, stando alle interviste fatte in televisione. Ed è un bene, il messaggio è forte, muove, anche se formulato nel contesto di una predica abbastanza dozzinale, da parrocchietta.
Scordiamocela l'altezza e la profondità di Benedetto, coltiviamola nel nostro cuore continuando a studiare il suo Magistero e il suo pensiero. Non di meno vogliamo bene a questo nuovo Papa, che ama la retorica pauperista ma non riduce tutto a questo perché conosce davvero che cos'é la povertà materiale, la miseria che disumanizza quanto la ricchezza mal usata, che come questa chiede il balsamo della Misericordia.

gianni

Luisa ha detto...

Effettivamente mi ha appena chiamato un`amica per dirmi quel che succedeva su Canale 5, sa che per principio la D`Urso mi rifiuto di ascoltarla, ebbene sembra che si stia svolgendo un`altra pagina del nuovo bestseller "Francesco santo subito".
La D`Urso populista, demagoga, ma in questo caso sopratutto sommamente ignorante, avrebbe detto che la non benedizione ai giornalisti è far prova di democrazia!
Che il successore di Papa Benedetto è il primo ad aver fatto qualcosa di concreto contro la pedofilia, gettando fuori dalla Chiesa il card. Law!
Insomma un circo volgare, rozzo e ridicolo, purtroppo la gente che funziona all`emozione si lascia prendere e coinvolgere.

gemma ha detto...

Mi chiedo se la D'Urso sappia chi è Law e chi lo aveva messo dov'era

Eugenia ha detto...

Sicuramente lo ignora o vuole ignorarlo! Ma un contraddittorio no?

un passante ha detto...

In due giorni ha debellato la pedofilia? Pure i miracoli...
Siamo al vitello d'oro sotto la montagna, altro che fides et ratio

Eugenia ha detto...

Concordo passante

medievale ha detto...

scusate, non ho capito, c'è un provvedimento di Papa Francesco contro il cardinale Law? è scomunicato? ridotto allo stato laicale? sul web si legge che lo ha allontanato dalla Chiesa (con la C maiuscola).

Raffaella ha detto...

No, medievale!
Si dice (e sottolineo si dice) che il Papa abbia manifestato fastidio nel vedere il card. Law.
Non solo non ci sono prove che cio' sia accaduto ma nessun provvedimento e' stato emesso.
R.

Luisa ha detto...

È stato detto che il Vescovo di Roma ha gettato fuori dalla chiesa (c minuscolo, mi scuso se ho potuto indurre in errore)il card. Law.
Non so nulla di più, ma per quegli ignoranti novelli cortigiani era il must, un atto concreto (Papa Benedetto invece...) .
Lasciamo perdere, quel che è grave è l`influenza che certi mediocri personaggi hanno sulle coscienze labili e facilmente suggestionabili di chi li ascolta.

Anonimo ha detto...

Da YouReporter:

"Il cardinale Law era presente in modo discreto nella cappella insieme ai membri del capitolo e ai confessori, essendo stato fino a poco tempo fa l’arciprete di S. Maria Maggiore. Poi è tornato a casa sua. Niente da aggiungere”. Lo dice all’Adnkronos padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, in merito ad alcune ricostruzioni giornalistiche secondo le quali ieri Papa Francesco, durante la sua visita alla Basilica di S. Maria Maggiore, a Roma, avrebbe chiesto che il cardinale Bernard Francis Law, fosse allontanato dalla Basilica.

Quindi dalla chiesa con la c minuscola, non maiuscola.

Si fantastica di un futuro claustrale per lui, ma è un'ipotesi giornalistica. Ovviamente i commenti FB alla notizia osannano Francesco come uomo che converte gli atei e gli anticlericali (ora so che c'è del buono e che sei mandato da Dio!), che avvicina con questi gesti rivoluzionari le persone lontane da Cristo, che si occupa finalmente di cacciare i pedofili dalla chiesa (senza differenza di maiuscole e minuscole, per loro è uguale).
Insomma, qui siamo già ai miracoli (mediatici) di Papa Francesco.
Ester. :-)

medievale ha detto...

ok, grazie per il chiarimento, comunque su wikipedia il tutto è già stato trasformato in allontanamento dalla "Santa Sede".
E' wikipedia bellezza, mi direte, ma intanto è il sito a cui tutti gli studenti di oggi (mia figlia compresa) attingono per fare le ricerche di scuola, anche su suggerimento degli stessi insegnanti.

cc ha detto...

non e' possibile Ester. i futuri claustrali se li beccano solo i profeti martiri. se ti sei macchiato di negligenza nel giudizio dei tuoi confratelli e nell'amministrazione curiale solitamente ti ritrovi a celebrare la messa pro eligendo e a definire i tratti del futuro della chiesa cattolica scroccando qualche concetto ai profeti martiri in clausura.

Anonimo ha detto...

a proposito dell'"allontanamento" del card. Law da Santa Maria MAggiore. io non so come stanno le cose ma da queste foto nell'archivio dell'OR non mi sembra che vi sia stata una cacciata.

http://www.photovat.com/

Antonio

Anonimo ha detto...

Pienamente d'accordo con te, CC.
I giornalisti sono sempre più giornalai...non vorrei che, come per il fantomatico discorso fatto circolare su FB, anche la storia della "cacciata" del Card. Law sia una trovata dei "fans" del Papa, giacché non si riesce a trovare una fonte di quello che sarebbe un atto davvero di frattura tra Papa Francesco e San Francesco d'Assisi, che accoglieva con fraterna Carità i lebbrosi. Ai tempi d'oggi, la lebbra è un male anche nello spirito, e non penso che un Papa, Vicario di Cristo, allontani una delle pecore più smarrite del proprio gregge. La cercherebbe, piuttosto, come hanno fatto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
Non è che sta avvenendo una proiezione mediatica dei desideri comuni sul nuovo Papa? E così s'inventano di tutto per creare un Papa (finto, puramente mediatico) che compiaccia la folla e i suoi istinti, la sua superficialità?
Ester. :-)

gemma ha detto...

Eppure i vaticanisti sanno come andarono le cose con Law, da chi fu messo li' e che fu allontanato da Santa Maria Maggiore al compimento dell'ottantesimo anno, nel 2011. Allora, ripeto come già detto altrove nei giorni scorsi, Rodari parlo' di mano ruvida da parte della Santa Sede. Sanno, ma come accaduto negli anni scorsi, al momento buono non sanno, non ricordano, non conviene forse
http://www.paolorodari.com/2011/11/23/il-vecchio-cardinale-law-e-don-verze-lo-spauracchio-antipedofilo-di-chi-ama-odiare-i-preti-e-il-vaticano/
Comunque Law ormai e' un povero vecchio parafulmine pure lui, e' gioco facile essere forti coi deboli che non contano ormai più nulla se non per la propria coscienza