giovedì 21 marzo 2013

Quel mio primo incontro con Ratzinger (Vittorio Messori)

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12 commenti:

Anonimo ha detto...

Ti segnalo la catechesi di un anno fa di Benedetto sul silenzio come preghiera e come espressione del Verbo sul Golgota.
Da rimanere con il fiato sospeso.
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/audiences/2012/documents/hf_ben-xvi_aud_20120307_it.html
Alberto

cc ha detto...

lo ammetto sono una rompiballe. messori all'inizio fa una premessa: non esitera' ad usare una "linea personale". embe', ndo' sta? per 3/4 dell'articolo parla di se' e verso la fine cita Ratzinger ripetendo la solita tiritera sulla dolcezza e mitezza d'animo. ma questo l'avevamo capito pure noi!!! Benedetto e' stato un pontefice che ha sempre evitato di parlare di se' e della sua esistenza, che non si e' mai posto al centro del palcoscenico. ma possibile che non ci sia nessuno che abbia voglia di raccontarlo? Possibile che non esista qualcuno che si prenda la briga di tentare un ritratto personale di un uomo, sacerdote e pontefice non etichettabile come Benedetto? ma possibile che si finisca sempre per delineare una mediocre caricatura (seppure benevola) dell'originale? uno come Benedetto dovrebbe essere visto da uno scrittore o giornalista come una vera e propria manna, una musa ispiratrice di infinite indagini e riflessioni!! e invece niente. sempre le stesse stantie formulette. ma come fai a non i.....................!!!!!!!!!!!!

Francesco ha detto...


Comunque, visto che ultimamente si è tanto parlato di "auto blu curiali", segnalo questo simpatico quanto insospettabile articolo.

http://www.automania.it/4656/benedetto-xvi-lunico-papa-con-la-patente

Francesco ha detto...

Spiace dirlo, ma la "tiritera sulla dolcenzza e mitezza d'animo" non è affatto solita; ci sono ancora troppe persone che considerano Ratzinger come il Grande Inquisitore brutto e cattivo.

Secondo me, Messori e Seewald hanno fatto un buon lavoro, hanno mostrato la vera umanità di Ratzinger, senza sbandierarla ai quattro venti, coerentemente con l'umiltà e la riservatezza dell'intervistato. Poi, chi ha orecchie per intendere, intenda. Certo è che, come diceva Einstein, è più facile rompere un atomo che un pregiudizio...

Anonimo ha detto...

quelle persone avrebbero continuato a dipingere Ratzinger come il Grande Inquisitore brutto e cattivo, qualsiasi papa avessero eletto come suo sucessore.
alex

Fabiola ha detto...

Io sono pure stufa di interpretare tutto come una sporca manovra dei mass media...in realtà credo che Benedetto non sia stato accolto e ascoltato, innanzitutto nella Chiesa, per un giudizio e non per un pregiudizio.
Non era interpretabile perché ha lasciato solo trasparire Cristo. Non ha quasi mai detto "io" né ci ha rallegrato con aneddoti personali edificanti (quante volte avrei voluto lo facesse) e quindi era radicalmente irriducibile. E allora, se non lo si poteva attaccare frontalmente, e ad ogni occasione lo si è fatto, (pensate alla vicenda dei lefevriani) era più conveniente ignorarlo. Ricordo il silenzio tombale su di lui e il suo magistero nella mia diocesi, prima di Scola. Per cui oggi può persino essere una notizia che qualche volta abbia baciato dei bambini.
Continua così Raffaella. Non si tratta di contrapporlo a papa Francesco si tratta di gridare la verità.

Fabiola ha detto...

Effettivamente, ma del resto gli capita spesso, in quest'articolo Messori si occupa soprattutto di Messori.

Anonimo ha detto...

Già, talvolta dà l'impressione di essere piuttosto autocompiaciuto :-)
Accipicchia quanto mi manca il nostro Benedetto.
Alessia

Anonimo ha detto...

Tautologico e narcisista,ripete le stesse cose da anni,sempre, anche nelle interviste,lasciamolo perdere,non ha fatto bao nel 2010,quindi;per BXVI,a parziale consolazione,tanti nemici,tanto onore,per la diocesi summenzionata,credo ci si riferisca alla più grande della chiesa cattolica,beh,il card.Scola avrà il suo bel daffare,ma il tipo è tosto,anche se notevoli sono i danni causati dai predecessori.....GR2

Anonimo ha detto...

Nessuno ha notato il fantasmagorico voltagabbana dell'elefantiaco Ferrara, prima estimatore di fides et ratio e radici cristiane, che diede quasi dell'apostata a Benedetto quando andò in moschea in Turchia

Raffaella ha detto...

Oh si' che l'ho notato!
Per questo da settimane quel giornalista non trova spazio in questo blog.
R.

Anonimo ha detto...

Di voltagabbana che un tempo 'adoravano'papa Benedetto ormai ce n'è una pletora,è bastata una pacca qua,una là,andare in mezzo alla ggente,scendere in mezzo ai ggiovani,ma una volta,i papi sulla jeep o papamobile,non benedicevano la folla,qui mi sembra sia cambiato tutto......speruma ben.